Sono 63 mila i malati di sclerosi multipla in Italia, per i due terzi donne. Per questa patologia non ci sono ancora cure risolutive e c'è bisogno che la ricerca scientifica progredisca velocemente

L'appello è dell'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) che lancia la campagna del 5 per 1000 a favore della sua Fondazione (Fism), con Paola Perego e Gianluca Zambrotta come testimonial.

La sclerosi multipla, secondo gli ultimi dati diffusi dall'Aism, colpisce ogni anno solo nel nostro Paese duemila persone, per lo più giovani tra i 20 e i 30 anni e donne. Si tratta di una patologia grave del sistema nervoso centrale che è imprevedibile, cronica e invalidante.

«Fism - spiega l'Aism - finanzia da sola il 70 per cento della ricerca sulla malattia in Italia, ma le le risorse disponibili bastano per mandare avanti solo un progetto di ricerca su quattro». Con i fondi raccolti lo scorso anno col 5x1000, ricorda l'associazione, sono già stati messi a disposizione per il 2012 tre milioni di euro con un bando che servirà a finanziare progetti di ricerca e anche un programma per il rientro di 'cervellì.

Appena lanciata, la campagna dell'Aism per il 5x1000 ha i volti della conduttrice tv Paola Perego e del campione di calcio Gianluca Zambrotta. I due testimonial lanciano lo slogan «Vuoi il mio numero? Prendi nota, dai il tuo 5x1000 alla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla». Obiettivo è attirare l'attenzione sul numero di codice fiscale della Fondazione, 95051730109, che può essere inserito nel riquadro «finanziamento della ricerca scientifica e dell'università» per indicare la scelta di donare alla Fism il proprio contributo tramite la dichiarazione dei redditi.

Condotta tramite mezzi tradizionali, online sul sito dell'Associazione www.aism.it e sui social network, la campagna dell'Aism per il 5x1000 avrà presto anche un'applicazione per smartphone.

 

Sportello legale

L'esperto risponde

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Seguici sui Social

Partner Scientifici



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni