Malattie rare, politiche sociosanitarie di marzo 2023

30 giorni Sanità di marzo 2023: Approvata dal Parlamento la mozione dell’On. Maria Elena Boschi, screening neonatale, caregiver familiare, discriminazione ai danni di un ragazzo disabile e molto altro

 La mozione parlamentare presentata dall’On. Maria Elena Boschi relativa alle iniziative in materia di malattie rare, presentata lo scorso 28 febbraio in occasione della Giornata Mondiale dedicata a queste patologie, è stata discussa e approvata all’unanimità con riformulazione nel corso della seduta del 2 marzo. La mozione riformulata approvata si compone di 16 impegni nei confronti del Governo.
Qui il nostro approfondimento sul tema.

Proponiamo ora la sintesi delle tematiche affrontate dalla politica sanitaria durante il mese di Marzo 2023:

Payback: l’interpellanza sulle iniziative volte all'esclusione dei farmaci plasmaderivati 

Venerdì 3 marzo, presso l’Aula della Camera dei deputati, il Sottosegretario di Stato per l'Interno Prisco, ha risposto all’interpellanza urgente a prima firma dell’On. Nevi (FI) riguardante iniziative volte all'esclusione dei farmaci plasmaderivati dal meccanismo del rimborso diretto (cosiddetto payback) ed elementi circa l'utilizzo dei fondi per le campagne di promozione della donazione di sangue – testo n. 2-00079.Nelle premesse dell’interpellanza urgente si fa presente che nell'ambito della produzione di farmaci – soprattutto salvavita e in relazione alla cura di malattie genetiche rare – la produzione di plasmaderivati assume una particolare rilevanza e, in tal senso, il plasma va considerato come una delle risorse strategiche mondiali per il futuro, soprattutto alla luce del fatto che non è sintetizzabile in laboratorio e la disponibilità dipende esclusivamente da donazioni volontarie.

In particolare, nel rispondere il Sottosegretario per l’interno ha riferito quanto indicato dal Ministero della salute, ossia, quanto segue:

  • ad oggi, in Italia, il plasma raccolto dai donatori è sufficiente a coprire circa il 70% del fabbisogno nazionale di immunoglobuline, con differenze di autosufficienza assai marcate tra le varie regioni della nostra Nazione. La restante parte dei farmaci è reperita sul mercato internazionale, dove è utilizzato per lo più plasma raccolto negli Stati Uniti d'America, Paese che raccoglie il 60% del plasma mondiale. Al fine di affrontare il tema dell'approvvigionamento, nel novembre 2020, si è insediato ufficialmente, presso il Centro nazionale sangue, il gruppo di lavoro sulle immunoglobuline, al quale partecipano, ovviamente, il Ministero della salute, l’Aifa, il Centro nazionale sangue, i rappresentanti delle regioni, Farmindustria, e così via. Il gruppo di lavoro affronta in modo coordinato e organico la tematica della carenza dei farmaci plasmaderivati, intervenendo prevalentemente a fronte di potenziali situazioni di insufficienza di questi farmaci, al fine di garantire ai pazienti la disponibilità di questa tipologia di medicinali e la continuità terapeutica.
  • per quanto riguarda la questione del payback per tale categoria di farmaci essa, anche di recente, è stata oggetto di contenziosi promossi dalle aziende produttrici. Da ultimo, il Consiglio di Stato, con sentenza n. 131 del 4 gennaio 2023, ha avuto modo di pronunciarsi sulla doglianza avente ad oggetto proprio l'asserita illegittimità costituzionale della normativa di riferimento che, da parte dell'azienda ricorrente, si chiedeva di sottoporre al sindacato della Corte costituzionale nella parte in cui non esclude dall'obbligo di ripiano ovvero non assoggetta a payback separato i medicinali plasmaderivati.

Infine, il Sottosegretario ha riferito che è stato istituito presso il Ministero della Salute, d'intesa con il Centro nazionale sangue, il tavolo di coordinamento delle attività di comunicazione per la promozione della donazione volontaria e gratuita del sangue e di emocomponenti, con il compito di gestire i vari progetti di comunicazione in corso di realizzazione con gli enti menzionati. La discussione integrale dell’interpellanza urgente è disponibile qui.



Screening neonatale: presentata interrogazione parlamentare

Lo screening neonatale è uno strumento importante per la diagnosi precoce di malattie che, altrimenti, potrebbero portare a un esito infausto o a gravi disabilità. L’Italia, insieme agli Stati Uniti, è il Paese dove alla nascita si ricercano più patologie, ben 48. Il Ministero della Salute avrebbe dovuto aggiornare il panel nazionale di screening entro giugno 2021, con l’inserimento di nuove malattie da ricercare: per questo motivo, l’On. Ilenia Malavasi ha presentato un’interrogazione diretta proprio al Ministro della Salute Orazio Schillaci, chiedendogli delucidazioni in merito all’aggiornamento della lista di patologie da ricercare alla nascita. Clicca qui per leggere il nostro approfondimento sul tema.

Interrogazione sul riconoscimento del Caregiver familiare: la risposta del Viceministro Bellucci

Martedì 7 marzo, il Viceministro per il lavoro e le politiche sociali Maria Teresa Bellucci ha risposto all’interrogazione n. 5-00466 a prima firma dell’On. Morgante (FDI) e riguardante iniziative volte al riconoscimento del ruolo del caregiver familiare.

Nella sua risposta il Viceministro si è soffermato, in gran parte, su contenuti e iter del disegno di legge recante deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane. Per poi concludere la sua risposta, dichiarando che la figura del caregiver familiare, non solo quello dedicato alla cura delle persone anziane, deve trovare una sua compiuta disciplina normativa, e per questo ha confermato la sua completa disponibilità a rendere concreto quanto rassegnato dal Ministro della disabilità (che ha la competenza prevalente in materia) in sede di illustrazione delle linee programmatiche del Suo Ministero, sulla necessità di dare una risposta ai caregivers familiari, come richiesto dal Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità, perché è fondamentale sostenere le famiglie, riconoscendo il ruolo di assistenza e di cura svolto dai caregivers familiari, individuando le necessari forme di tutela ed evitando che il sistema di sostegni delle persone con disabilità continui a ricadere interamente su di esse. La risposta integrale è disponibile qui.

Le mozioni sulle iniziative volte al potenziamento del Servizio sanitario nazionale

Mercoledì 8 marzo, alla Camera dei Deputati, si è concluso l’esame delle mozioni concernenti iniziative volte al potenziamento del Servizio sanitario nazionale.

Durante le dichiarazioni di voto è, in particolare, intervenuto l’On. Maccari (FDI) che ha ricordato il tema dell'innovazione. Ma sono tantissimi i temi affrontati, tra cui: aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea); adozione di iniziative volte a incrementare le risorse del Fsn al fine di assicurare il potenziamento dell'assistenza territoriale; adozione di iniziative atte a garantire la trasparenza sul prezzo e rimborso dei farmaci; attivazione per una politica efficace di prevenzione sull'uso degli antibiotici; adozione di iniziative volte a dare completa attuazione al Piano nazionale della cronicità; prevenzione e screening; adozione di iniziative per prevedere un piano di potenziamento della sanità e dell'assistenza territoriale; valutare, unitamente al MEF e nel rispetto dei vincoli di bilancio, la possibilità di aggiornare il vigente sistema in materia di payback sui dispositivi medici e sui farmaci; portare avanti una campagna di informazione ed una efficace organizzazione del sistema vaccinale, anche per garantire gli impegni assunti con l'OMS per la vaccinazione contro l'Hpv; adottare iniziative, nel rispetto delle competenze regionali e nel rispetto dei vincoli di bilancio, per predisporre o incrementare sul territorio nazionale il numero di centri di screening per la diagnosi di patologie e disturbi; potenziamento dei sistemi di teleassistenza o telemedicina; garantire, nei tempi definiti dalla Missione 6 del PNRR al fine di migliorare l'assistenza ai malati cronici ed alle persone affette da malattie rare, lo sviluppo della telemedicina ed in particolare l'implementazione, su scala regionale, dei servizi di telemonitoraggio, teleassistenza, televisita, teleconsulto, assumendo la casa come «primo luogo di cura.

Continuità terapeutica: interrogazione in favore dei pazienti della terapia con Besremi

Venerdì 10 marzo, l’On. Zanella (AVS) ha presentato un’interrogazione, indirizzata al Ministro Schillaci, riguardante la garanzia ai pazienti della terapia con Besremi anche dopo il 31 marzo 2023, data in cui è terminato lo studio, e continuare a ricevere gratuitamente il farmaco che si sono prestati a sperimentare garantendo loro la continuità terapeutica. L’On. ha chiesto di sapere quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda assumere per garantire ai pazienti la terapia con Besremi anche dopo il 31 marzo 2023 e di continuare a ricevere gratuitamente il farmaco che si sono prestati a sperimentare garantendo loro la continuità terapeutica (4-00616).

Policitemia vera: continuità terapeutica a rischio per i pazienti arruolati in uno studio clinico

L’Onorevole Marianna Ricciardi ha presentato un’interrogazione parlamentare sul caso di trenta pazienti affetti da questa patologia, reclutati nella fase osservazionale successiva allo studio clinico di Fase II sul farmaco ropeginterferone alfa-2b, studio che è terminato il 31 marzo 2023, andranno incontro a una grave criticità nella cura. L’Associazione Italiana Pazienti con Malattie Mieloproliferative (AIPAMM) ha infatti segnalato all’AIFA che “una volta terminato lo studio, da quanto ventilato da alcuni ematologi, i centri coinvolti potranno assicurare la continuità terapeutica ai pazienti fuori dai criteri del rimborso, solo sostenendo il costo della terapia con ropeginterferone alfa-2b a spese proprie”. In particolare, come sottolinea l’On. Ricciardi (M5S), la presidente di AIPAMM ha precisato che “per essere arruolati nello studio sopracitato non si doveva aver assunto idrossiurea, mentre ora [dal 31 marzo 2023, N.d.R.], un paziente che ha fatto con successo il trial dovrebbe assumerla e solo nel caso di una sua intolleranza avrebbe diritto di tornare al farmaco che si era prestato a sperimentare”. Ciò che si verrebbe a verificare rappresenterebbe “esattamente il contrario della continuità terapeutica che, come più volte sancito dall'AIFA e confermato dallo stesso Consiglio di Stato, resta una priorità al fine di ‘osservare la cautela, una volta iniziato il trattamento con un prodotto, di proseguirlo con lo stesso prodotto’”. Clicca qui per leggere il nostro approfondimento sul tema.

Fibrosi cistica: presentata una Mozione per aggiornare le misure per la cura dei pazienti

 Nei giorni scorsi è stata presentata alla Camera dei Deputati una Mozione, a prima firma dell’On. Arianna Lazzarini (Lega) riguardante le misure per la cura dei pazienti affetti da fibrosi cistica. La Mozione, in particolare, si focalizza sui finanziamenti, sulla rimborsabilità dei farmaci e sull'aggiornamento del Piano nazionale della cronicità. Clicca qui per leggere il nostro approfondimento sul tema.

Discriminazione ai danni di un ragazzo con disabilità: l’interrogazione sul caso di Tommaso 

Giovedì 30 marzo, alla Camera dei Deputati l’On. Padovani (FDI) ha presentato un’interrogazione indirizzata al Ministro per le disabilità riguardante il caso di Tommaso, non vedente affetto dalla sindrome di Norrie, una rara patologia genetica,  caratterizzata da anomalie dello sviluppo retinico, che, quando si trovava in vacanza con la famiglia a San Martino di Castrozza (TN), in hotel, a causa delle lamentele di alcuni altri commensali, è stato inviato a consumare i pasti in una sala isolata, per sapere. L’On. Padovani ha chiesto di sapere quali siano gli intendimenti del Governo in materia di politiche di integrazione e inclusione delle persone con disabilità e di tutela delle loro famiglie, affinché casi come quello di Tommaso non si ripetano più.

Clicca qui per leggere il nostro approfondimento sul tema.

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