Denunci EDF su trasporto aereo disabili

Gunta Anca (vicepresidente EDF): “Il nostro rapporto mostra chiaramente gli incubi a occhi aperti vissuti dalle persone con disabilità”

Quando si parla di trasporto aereo delle persone con disabilità, di storie di ordinaria discriminazione, per usare una semi-citazione, sono pieni i giornali tanto quanto i social. Anche OMaR, un paio d’anni fa, ha raccontato l’episodio increscioso successo ad Anita Pallara, social media manager, digital strategist e presidente dell’associazione Famiglie SMA, cui durante un trasporto aereo era stata danneggiata la carrozzina elettrica al punto di renderla inutilizzabile. Ora, mentre il Parlamento italiano discute una Proposta di legge sul turismo accessibile sulla questione, che si fa sempre più spinosa e attuale, è intervenuto anche lo European Disability Forum (EDF) con un documento di denuncia dal titolo “End the nightmare: passengers with disabilities deserve to travel by air”.

Il rapporto, il cui titolo potremmo tradurre in italiano come "Mettete fine all'incubo: i passeggeri con disabilità meritano di viaggiare in aereo", chiede maggiori tutele legali per le persone con disabilità durante il volo, in particolare eliminando gli episodi, sempre più comuni, di negato imbarco, e un aumento della responsabilità delle compagnie in caso di danneggiamento dei dispositivi di mobilità e assistenza, come le sedie a rotelle.

“Il nostro rapporto – ha dichiarato la vicepresidente EDF, Gunta Anca – mostra chiaramente gli incubi a occhi aperti vissuti dalle persone con disabilità quando provano semplicemente a fare ciò che milioni di persone fanno ogni giorno. Siamo persone - viaggiamo per lavoro, amore, famiglia e divertimento - le compagnie aeree devono iniziare a riconoscerlo”.

LE RICHIESTE DELL’EDF

Il trasporto aereo è di gran lunga la modalità di trasporto in cui le persone con disabilità incontrano le maggiori difficoltà e violazioni dei diritti umani: rispetto alla regolamentazione che disciplina altre modalità, l'attuale normativa a tutela dei diritti dei passeggeri che viaggiano in aereo è incompleta.

Per questo motivo il documento chiede che la Commissione europea riveda il regolamento (CE) n. 1107/2006 sui diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo, come parte della prossima revisione dei regolamenti sui diritti dei passeggeri.

In questo documento – spiega l’EDF – chiediamo che la legislazione dell'UE protegga meglio i passeggeri con disabilità, soprattutto quando viaggiano in aereo.

Nel dettaglio, le richieste sono:

  • sradicare i casi di negazione dell'imbarcoche ancora accadono alle persone con disabilità;
  • introdurre il diritto a un rapido ed equo risarcimentose il vettore aereo nega ancora l'imbarco;
  • obbligare il vettore aereo a fornire un biglietto gratuito se richiede un accompagnatore (come avviene per altre modalità di trasporto);
  • stabilire la piena responsabilità delle aziende per le attrezzature per la mobilità danneggiate e smarrite, che spesso costano decine di migliaia di euro e che secondo la normativa vigente sono classificate solo come bagaglio.

LE STORIE RACCOLTE E LE CRITICITÀ PIÙ COMUNI

Il documento raccoglie anche una serie di testimonianze che mettono in evidenza i numerosi ostacoli ed episodi di discriminazione che le persone con disabilità devono affrontare durante il viaggio, che il più delle volte derivano da decisioni spesso arbitrarie delle compagnie aeree. La mancanza di regole e standard legali chiaramente definiti lascia i passeggeri in balia di regole confuse, applicate in modo diverso a seconda della compagnia aerea.

Un esempio che tocca il nostro paese è stato pubblicato lo scorso anno dal Washington Post che ha raccontato di un deputato statunitense cui è stato negato l'imbarco da Lufthansa su un volo per l'Italia a causa della sua sedia a rotelle. Ci sono poi casi in cui i passeggeri non sono stati in grado di effettuare il viaggio di ritorno: una delle testimonianze raccolte dall’EDF racconta di un viaggiatore a cui la Brussels Airlines all’andata ha accettato di imbarcare la carrozzina ma il ritorno no, in maniera del tutto arbitraria e immotivata.

Anche la distruzione e il danneggiamento dei dispositivi di assistenza e mobilità, confermano ancora una volta le vicende riportate dal rapporto, sono molto diffusi. Ad esempio, una persona ha raccontato di aver visto la propria sedia a rotelle diventare inutilizzabile davanti ai propri occhi mentre cadeva attraverso un'apertura nel nastro trasportatore. Questi tipi di danni non sono solo un inconveniente, ma rappresentano un grosso problema.

Il testo completo del rapporto di denuncia dell’EDF, in lingua inglese, è disponibile a questo link.

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