Paolo Corradini (Presidente SIE): “Il nostro documento chiama alla responsabilità i professionisti ematologi e mette al centro un’idea di medicina che ha a cuore la tutela della salute”

Milano - Trasparenza nei conflitti di interessi e nei rapporti con le aziende farmaceutiche: sono questi i punti cardine del primo Codice di Condotta emanato dalla Società Italiana di Ematologia (SIE), la più antica Società scientifica italiana. In 16 capitoli vengono stabilite le regole a cui dovranno attenersi tutti coloro, soci e non, che prestano la loro opera all’interno della Società, che siano coinvolti in iniziative editoriali o in commissioni o gruppi di lavoro. Scopo principale del documento è quello di preservare la fiducia di tutta la collettività circa l’integrità e credibilità scientifica della SIE.

L'importante nuovo codice contiene l’insieme di diritti, doveri e responsabilità che mirano a promuovere idonei comportamenti da parte dei destinatari e ad evitare ogni potenziale conflitto di interessi. Approvato dal Consiglio Direttivo della SIE il 21 gennaio 2019, il documento fissa regole che vanno dal conflitto di interessi alla corretta gestione amministrativa e finanziaria, dai rapporti con l’industria farmaceutica a quelli con la pubblica amministrazione, i clienti e i fornitori, non trascurando infine i rapporti con gli organi di informazione.

“La SIE è tra le società scientifiche inserite nell’elenco del Ministero della Salute che ha individuato 293 società deputate alla stesura delle linee guida di pratica clinica a cui i medici devono attenersi e che serviranno per stabilire la responsabilità medico-sanitaria in caso di contenzioso legale, come previsto dalla legge Gelli. Ecco perché, a maggior ragione, abbiamo voluto dotarci di un codice etico”, dichiara Paolo Corradini, Presidente SIE e Direttore della Divisione di Ematologia della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e Cattedra di Ematologia dell’Università degli Studi di Milano. “Il nostro documento si rifà alla tradizione di rigore scientifico e serietà clinica degli ematologi italiani e come in passato mette al centro un’idea di medicina che ha a cuore l’integrità della ricerca e la tutela della salute. Semplicemente, siamo in linea con la nostra storia e con quanto già avviene nella Società Americana di Ematologia (ASH), che è anche la più grande società del settore al mondo. È inoltre un codice che ha il coraggio di pronunciarsi su determinate materie in ragione dei principi fondamentali che ci guidano. Infatti, la SIE ha da sempre come obiettivo la buona ricerca, la tutela della salute e della vita e il rispetto dei diritti civili ed etici delle persone a cui si rivolge”.

Il conflitto di interessi rappresenta uno dei capisaldi del nuovo codice: fermo restando che il conflitto di un socio può esistere e non essere eliminabile, si stabilisce la regola per cui debba sempre essere esplicitato. In presenza di un conflitto di interessi, il socio SIE non deve assumere decisioni in nome di SIE o discuterne senza evidenziare il proprio conflitto. Le possibili sanzioni prevedono che al socio venga chiesto di scegliere tra il suo ruolo in SIE e l’attività che genera il conflitto di interessi, che allo stesso sia proibito di prendere decisioni inerenti al suo conflitto di interessi o di partecipare come relatore o moderatore a simposi sponsorizzati durante il Congresso SIE e, infine, che il socio in questione sia escluso dalle pubblicazioni, dalle commissioni di SIE o dalla Società medesima.

Sempre in relazione al conflitto di interessi, viene stabilito il principio per cui i membri di Commissioni, comitati o gruppi incaricati di redigere linee guida debbano dichiarare eventuali e potenziali conflitti di interessi. I soci SIE che sono stati i principali investigatori di uno studio registrativo non potranno essere i coordinatori di una linea guida che coinvolga la stessa indicazione terapeutica o coordinare la stesura di documenti per l’Autorità Regolatoria. Nello sviluppo delle linee guida, ciascun partecipante coinvolto deve attenersi rigorosamente alle procedure SIE previste in base alle direttive emanate dall’Istituto Superiore di Sanità.

Importante anche il rapporto con l’industria farmaceutica. Il Codice riconosce l’importanza e la necessità di collaborare con le aziende per il progresso e il miglioramento dell’ematologia, ma ribadisce anche dei principi inderogabili. La collaborazione deve essere infatti improntata alla massima correttezza e trasparenza, considerando sempre prioritario l’interesse del paziente. Disciplinati anche i rapporti con la Pubblica Amministrazione, con i clienti e con i fornitori, dove in ogni caso sono vietate, in qualsiasi forma, la dazione o la promessa di danaro o altre utilità.

Infine, viene stabilito che i rapporti della SIE con la stampa devono essere improntati al rispetto del corretto diritto all’informazione. Ogni informazione o comunicazione deve essere rispettosa dell’onore e della riservatezza delle persone. Le informazioni e le comunicazioni scientifiche devono essere corrette, chiare e tra loro omogenee, e la partecipazione, in nome o in rappresentanza della Società, a eventi, comitati, commissioni e associazioni deve essere regolarmente autorizzata, nel rispetto dei regolamenti e dello statuto.

Il Codice di Condotta SIE è consultabile sul sito della Società Italiana di Ematologia.

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