La stanchezza quando diventa una malattia: La sindrome da fatica cronica (CFS) è stato presentato a Pordenone il 19 novembre 2014

In Italia si stima che ci siano da 200.000 a 300.000 malati di CFS.

Pordenone - Il Prof. Umberto Tirelli, Primario della Divisione di Oncologia Medica dell'Istituto Nazionale Tumori di Aviano, ha recentemente pubblicato un volume dedicato alla Sindrome da Fatica Cronica (CFS). Il libro descrive una patologia debilitante a tal punto  che può arrivare a modificare completamente la vita delle persone colpite, obbligandole a rinunciare al lavoro, alla scuola e a una vita sociale normale, costringendoli spesso ad affrontare uno stato d’abbandono sia da parte delle autorità sanitarie,  ma purtroppo a volte anche dagli affetti più  cari.

Nel dicembre 1994, un gruppo internazionale di studio sulla Sindrome da Fatica Cronica nominato dai Centers  for  Disease  Control (CDC) di Atlanta - USA,  del quale ha fatto parte il  Prof. Umberto Tirelli, ha pubblicato sugli Annals of Internal Medicine, una nuova definizione di caso che rimpiazzava la definizione pubblicata sei anni prima da Holmes e collaboratori.  Nella nuova definizione un caso di CFS é definito dalla presenza delle seguenti condizioni,  una fatica cronica persistente per almeno sei mesi, una vera e propria spossatezza che non é alleviata dal riposo, che si esacerba con piccoli sforzi, e che provoca una sostanziale riduzione dei livelli precedenti delle attività occupazionali, sociali o personali, e che non ha niente a che fare con la stanchezza alla quale tutti noi andiamo incontro periodicamente. Inoltre, per poter fare una diagnosi di CFS,  devono essere presenti  quattro o più dei seguenti sintomi, anche questi presenti per almeno sei mesi,  disturbi della memoria e della concentrazione così severi da ridurre sostanzialmente i livelli precedenti delle attività occupazionali e personali; faringite; dolori delle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari; dolori muscolari e delle articolazioni senza infiammazione o rigonfiamento delle stesse; cefalea di un tipo diverso da quella eventualmente presente in passato; un sonno non ristoratore; debolezza post esercizio fisico che perdura per almeno 24 ore. Ovviamente devono essere escluse tutte le condizioni mediche che possono giustificare i sintomi del paziente, quali  infezioni croniche,  ipotiroidismo, disfunzioni dell’ipofisi, epatite B o C, tumori, depressione maggiore, schizofrenia, demenza, abuso di sostanze alcoliche ed obesità.  Spesso i pazienti hanno una sintomatologia tipica di un’influenza cronica che dura per anni.

In Italia si stima che ci siano da 200.000 a 300.000 malati di CFS.
Recentemente il Prof. Umberto Tirelli ha partecipato ad un gruppo di lavoro multidisciplinare per la stesura di un documento d’indirizzo sulla CFS, coordinato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Age.na.s),   all’interno di un progetto del Ministero della Salute.  Il testo è  inteso a facilitare la diagnosi clinica e si basa sulla medicina di genere come strumento strategico per la sanità pubblica. Si tratta di una relazione sullo stato dell’arte delle conoscenze in materia di CFS sulla base di un autorevole e ampia ricerca.

Le  ricerche del Prof. Umberto Tirelli sono incentrate anche sulla stanchezza correlata ai tumori o cancer-related fatigue, in particolare nei pazienti guariti con linfoma e tumori della mammella a cui si fa riferimento nel libro.
La speranza è quella di aver tracciato attraverso quest’opera di sensibilizzazione un  percorso rinnovato per affrontare con strumenti adeguati le richieste dei malati che si trovano in condizioni di grave, e fin’ora spesso misconosciuta, invalidità. Il libro è disponibile nella  libreria Minerva di Pordenone, nelle librerie Feltrilnelli e nelle librerie virtuali Amazon (www.amazon.it) e IBS (www.ibs.it).

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