La Sindrome da Fatica Cronica, meglio definita Encefalomielite Mialgica (ME), non è legata all’infezione del virus XMRV. Lo avrebbe confermato uno studio, commissionato dal National Institutes of Health (NIH) statunitense alla Columbia University, pubblicato su mBio.

Le cause di questa sindrome hanno a lungo eluso gli scienziati. Diversi studi in passato hanno suggerito, infatti, l’ipotesi che la malattia fosse dovuta a un virus, o a un retrovirus. Nessuno studio però ha esaminato un numero sufficiente di pazienti per poter testare rigorosamente la validità dei risultati. Per questo motivo, in assenza di uno studio definitivo, molti medici hanno continuato a credere che la ME fosse causata da un’infezione e hanno continuato la prescrizione “off- label” di farmaci antiretrovirali.

Proprio per fare chiarezza sull’argomento il NIH ha commissionato questo studio multicentrico che ha esaminato 293 pazienti tra Boston, Miami, Palo Alto, New York e Salt Lake City. Tutti i pazienti selezionati erano di età compresa tra i 18 e i 70 anni, non avevano mai sofferto di patologie neurologiche o psichiatriche, rispondevano ai criteri internazionali per la CFS/ME (sia il criterio “Fukuda” che il “Canadian”, presentavano sintomi di infezioni virale prima dell’insorgenza della ME. I soggetti di controllo sono stati reclutati in base all'età, al sesso / genere di distribuzione, razza / etnia, e la posizione geografica.

Tutti i partecipanti sono stati poi testati per qualsiasi malattia metabolica, endocrina, o infettiva che possa causare affaticamento. Il sangue dei partecipanti è stato analizzato con test molecolari, coltura e metodi sierologici per la ricerca del virus XMRV o pMLV , ma in nessuno dei partecipanti ne è stata riscontrata la presenza.
Solo nove pazienti di controllo e nove pazienti con CFS / ME hanno presentato campioni di positivi per gli anticorpi reattivi a XMRV / pMLV. Non è stata però riscontrata alcuna correlazione tra reattività anticorpale nel sangue dei pazienti con ME e di quelli di controllo.

Lo studio multicentrico è stato realizzato in collaborazione con i Centri per il Controllo delle Malattie e della Prevenzione, la FDA e il National Cancer Institute.

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