Dalla Spirulina, un’alga verde azzurrognola che vive soprattutto nelle acque salmastre tropicali, potrebbe venire un valido aiuto contro la degenerazione motoria che caratterizza la SLA – Sclerosi Laterale Amiotrofica. Un esperimento appena pubblicato su The Open Tissue Engineering and Regenerative Medicine Journal e condotto dai ricercatori della University of South Florida (USF) su modello murino – cioè sull’animale affetta da SLA – ha infatti mostrato che, introducendo nella dieta quest’alga, viene rallentata la morte dei motoneuroni.

Nello specifico lo studio ha comparato la progressione della malattia in modelli murini, i topi-sla, che hanno ricevuto la spirulina per 10 settimane con altri che non l’hanno ricevuta: i primi hanno mostrato una riduzione dei marker di infiammazione e degenerazione del motoneurone.
Si suppone dunque che l’alga possa avere un effetto neuroprotettivo, tanto da ritardare l’insorgenza dei principali sintomi motori e rallentare la progressione della malattia, anche se prima di poter essere certi di questo saranno necessari ulteriori studi. L’utilizzo della spirulina non è certo una novità, la usavano già gli Aztechi e la scienza sa ormai da tempo che questa alga è particolarmente ricca di proteine, amminoacidi essenziali e lipidi. I grassi che contiene sono della famiglia dei mono e dei polinsaturi e sono considerati nutrienti positivi, in grado di normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue, partecipare alla formazione delle guaine mieliniche che rivestono i nervi e migliorare la funzionalità del sistema immunitario.
"La SLA è una malattia degenerativa del motoneurone -  ha detto l'autrice principale dello studio, la professoressa Svitlana Garbuzova-Davis, del Dipartimento di Neurochirurgia e Brain Repair a USF - La maggior parte dei trattamenti disponibili tende ad alleviare i sintomi senza agire sulle basi della malattia. Tuttavia è stato trovata una correlazione tra SLA e stress ossidativi: in nostri studi precedenti avevamo già dimostrato che integrare la dieta con spirulina e spinaci ha il potere di ridurre il danno ossidativi e l’infiammazione nei ratti anziani. In questo studio, il supplemento dietetico è stato dato solo a topi in fase  pre-sintomatica e ne è risultato un rallentamento dell’insorgenza e della progressione. Ora saranno necessari ulteriori studi per valutare l’impatto della spirulina sulla durata della vita e verificare l’efficacia del trattamento".

 

Sportello legale

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Seguici sui Social

Il valore della cura e dell’assistenza nell’emofilia

Il valore della cura e dell'assistenza nell'emofilia

Sulle proprie gambe: racconti di XLH e rachitismo ipofosfatemico

Sulle proprie gambe: racconti di XLH e rachitismo ipofosfatemico

Partner Scientifici



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni