SLA, pubblicato il nuovo Bando AriSLA

Le candidature possono essere presentate tramite piattaforma online fino al prossimo 26 marzo

Milano – Si apre oggi il nuovo Bando per il finanziamento di progetti di ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica promosso da Fondazione AriSLA, principale ente non profit in Italia che si occupa di supportare la comunità scientifica che studia questa gravissima malattia, con l’obiettivo di raggiungere nuovi risultati e individuare terapie efficaci in grado di contrastarla.

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA), che in Italia coinvolge circa 6mila persone, è una malattia neurodegenerativa dell’età adulta, progressivamente invalidante, dovuta alla compromissione dei motoneuroni, le cellule responsabili della contrazione dei muscoli volontari: nel tempo immobilizza la persona colpita, impedendole di compiere funzioni importanti, come parlare, deglutire e respirare. La vita della persona cambia profondamente, ma la malattia non fa perdere la capacità di pensare, provare e condividere emozioni. La SLA rimane ancora difficile da diagnosticare e con un’evoluzione molto variabile; l’unico farmaco approvato per il trattamento della SLA in Italia è il riluzolo, a cui si è aggiunto di recente il tofersen per persone con SLA associata alla mutazione nel gene SOD1.

La ricerca ha compiuto numerosi passi in avanti, ma molto rimane da comprendere riguardo ai meccanismi patologici che portano all’insorgenza e alla progressione della malattia, al fine di sviluppare delle terapie efficaci. “Il nuovo Bando è frutto della nostra visione strategica, che dà priorità alla ricerca con il maggior potenziale di ottenere una diagnosi precoce e portare allo sviluppo di soluzioni terapeutiche per i pazienti”. A sottolinearlo è la Presidente di AriSLA, Lucia Monaco, che mette in evidenza le finalità del Bando 2026: “Crediamo che sia importante dare continuità allo studio dei meccanismi alla base della SLA e allo stesso tempo spingere sulle aree di ricerca preclinica e clinica osservazionale, perché si sviluppino progetti con ricadute efficaci sui pazienti. Per questo incoraggiamo l’interazione tra ricercatori di base e clinici, con la fiducia che questo lavoro di squadra possa portare presto a risultati che abbiano un impatto per tutte le persone che affrontano la SLA”.

I ricercatori attivi in università e istituti di ricerca italiani potranno candidare il proprio progetto tramite piattaforma online fino al 26 marzo 2026. La proposta progettuale dovrà essere presentata in una forma sintetica, definita ‘lettera di intenti’, in base alla quale sarà valutata la qualità e l’innovatività dello studio candidato. Successivamente i ricercatori selezionati mediante la valutazione della lettera di intenti saranno invitati a sottomettere il progetto completo e dettagliato.

Quello del 2026 è il 19° Bando competitivo di AriSLA, impegnata dal 2008 a supportare la ricerca sulla SLA, grazie al fondamentale contributo dei quattro soci Fondatori: AISLA Aps-Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon Ets, Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus. Grazie al loro aiuto, e a quello di quanti ad oggi sono stati al fianco di AriSLA, sono stati investiti in ricerca 17,8 milioni di euro, sostenuti 165 ricercatori e 121 progetti, che hanno generato oltre 430 pubblicazioni scientifiche.

La Responsabile scientifica di AriSLA, Anna Ambrosini, commenta i recenti risultati raggiunti da AriSLA grazie anche alle priorità inserite nel piano strategico della ricerca pluriennale, definito dalla Fondazione, di cui è espressione anche il Bando 2026: “Le prime analisi sui progetti finanziati ci dicono che l’indirizzo che abbiamo dato negli ultimi anni ai nostri Bandi ha portato ad una maggiore concentrazione di studi su aspetti clinici rilevanti della patologia. Tra i più innovativi si possono citare l’identificazione di biomarcatori, fondamentali per la diagnosi e il monitoraggio della malattia, l’uso della intelligenza artificiale per migliorare la conoscenza della storia naturale e intervenire precocemente sulla gestione della malattia, così come lo sviluppo preclinico di nuovi percorsi terapeutici. Il nuovo Bando valorizza questi campi di studio e siamo convinti che anche le nuove proposte contribuiranno all’avanzamento della ricerca sulla SLA”.

Sul sito della Fondazione è possibile consultare il testo integrale del Bando AriSLA 2026 e la pagina dedicata al piano strategico della ricerca 2023-2025. Per le informazioni relative al Bando, gli uffici di AriSLA sono a disposizione dei ricercatori all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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