La sindrome di Marfan, una patologia genetica che colpisce il tessuto connettivo e che conta 2 casi ogni 10 mila abitanti per un totale di circa 15 mila pazienti in Italia, se riconosciuta in tempo può essere controllata.

Purtroppo però non sempre i medici sono preparati per la diagnosi ed è necessaria più informazione e formazione. “La sindrome di Marfan – spiega Maria Clotilde Recchia, responsabile dell'associazione di pazienti 'Vittorio', al margine dell'incontro per i 'Mediterranea Cardiac Surgery Symposia', in un articolo pubblicato da Adnkronos Salute il 31 marzo 2015  -  è una malattia genetica rara per cui non esiste una cura, ma solo la prevenzione: è quindi importante che ci sia tanta informazione tra i medici perché posano individuare tempestivamente un paziente. Ma anche informazione per i pazienti perché possano sapere dove sono i centri veramente specializzati. Purtroppo attualmente ce ne sono pochissimi in Italia, 5 in tutto. Quasi tutti a nord. Sarebbe bellissimo che ci fossero nuove strutture di riferimento, per esempio a Napoli, come ha annunciato la Clinica Mediterranea".

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