Secondo uno studio indiano i pazienti traggono grande giovamento da queste pratiche

Lo yoga e la meditazione sono utili per combattere le malattie. In particolare sarebbero molto indicate nella riabilitazione di pazienti con la Sindrome di Guillain- Barrè. Potrebbe sembrare una dichiarazione che ha più a che fare con le modo del momento che con la scienza, eppure a sostenerlo è uno studio indiano, pubblicato su Disability & Rehabilitation. Lo studio  ha valutato ventidue pazienti SGB che hanno acconsentito a praticare lo yoga e la meditazione durante il ricovero ospedaliero presso l’unità di riabilitazione neurologica presso il National Institute of Mental Health and Neuro-Sciences (NIMHANS) di Bangalore.

I partecipanti, preventivamente randomizzati, hanno partecipato a 15 sessioni di esercizi per un periodo di tre settimane. Per un’ora al giorno hanno praticato alcune tecniche di rilassamento, il pranayama (pratiche respiratorie dello yoga avanzato) e alcune pratiche di meditazione; il tutto in aggiunta alle terapie riabilitative convenzionali.

Tutti i pazienti sono stati valutati utilizzando il Pittsburgh Sleep Quality Index, scala di valutazione numerica del dolore, l’ Hospital Anxiety and Depression Scale e il punteggio dell'indice di Barthel.
I risultati dello studio sono stati decisamente positivi: è migliorata la qualità del sonno e i punteggi di dolore, ansia e depressione si sono ridotti sensibilmente. I risultati suggeriscono quindi la grande utilità di queste pratiche di rilassamento e concentrazione nella riabilitazione neuromotoria di questa patologia.

La sindrome di Guillain-Barré (SGB) definisce un gruppo di neuropatie post-infettive rare, che di solito si manifestano in pazienti in buona salute. La SGB è eterogenea dal punto di vista clinico e comprende la poliradicoloneuropatia demielinizzante infiammatoria acuta (AIDP), la neuropatia assonale motoria acuta (AMAN), la neuropatia assonale sensitivo-motoria acuta (AMSAN), la sindrome di Miller-Fisher e altre varianti regionali. L'incidenza annuale complessiva della SGB varia tra 1/91.000 e 1/55.000. La malattia si manifesta con paralisi progressiva agli arti con andamento disto-prossimale (di solito prima le gambe e poi le braccia). Nelle forme iperacute si arriva a una paralisi totale in 24 ore. La prognosi varia a seconda delle forme della SGB: alcuni pazienti si ristabiliscono completamente, altri non sono in grado di camminare 6 mesi dopo l'esordio della malattia, altri ancora non sopravvivono.

Per ulteriori informazioni sulla Guillain-Barré potete consultare Orphanet.

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