L'interrogazione presentata da Romani (Idv): “Occorrono valvole e stroller universali. Questione di continuità terapeutica e mobiltà”

Superare le differenze nei sistemi di erogazione dell'ossigeno all'interno degli ospedali italiani. Questa la richiesta formulata dal senatore dell'Italia dei valori, Maurizio Romani, in un'interrogazione rivolta al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. L'atto di sindacato ispettivo presentato dal medico toscano spiega che oggi i sistemi e le tecnologie utilizzate per l'ossigenoterapia sono diverse persino tra gli ospedali della stessa città. Una condizione causata dalle gare d'appalto gestite in autonomia da ogni singola amministrazione. Situazione che finisce per danneggiare diverse categorie di malati e la loro qualità della vita. A presentare profonde differenze non sono solo le valvole e gli attacchi dei sistemi all'interno delle strutture sanitarie, ma anche le tipologie di bombole fornite ai pazienti. Queste ultime, spesso, possono essere ricaricate solo con un singolo sistema di erogazione. La compatibilità tra le varie tipologie di erogatori resta quindi un miraggio.

Una persona affetta da gravi patologie polmonari – come, ad esempio, la fibrosi polmonare idiopatica – deve fare i conti con le difficoltà connesse alla ricarica del proprio stroller, la bombola portatile attraverso la quale viene erogato l'ossigeno. Problematiche che emergono con costanza se si deve raggiungere il proprio centro di riferimento o se ci si deve spostare – anche per ragioni terapeutiche – a diversi chilometri dalla propria abitazione. Romani entra nel dettaglio: “Il tema della mobilità dei pazienti in ossigenoterapia a lungo termine assume un'importanza cruciale almeno per due ragioni: la prima si riferisce alla continuità terapeutica, che deve essere garantita a pazienti affetti da patologie croniche invalidanti, la seconda è relativa al diritto di ricevere le cure prescritte in qualsiasi località, nazionale o europea, nella quale un paziente si trovi a soggiornare”.

Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, dovrà ora chiarire se ritiene opportuno adoperarsi “al fine di stabilire, nella sede e con gli strumenti che riterrà più opportuni, criteri omogenei per la produzione e la commercializzazione delle apparecchiature necessarie all'ossigenoterapia, che assicurino la presenza di un erogatore unico o di un adattatore universale per la ricarica degli stroller, al fine di garantire la parità di accesso alle cure da parte dei pazienti su tutto il territorio nazionale”. L'ossigeno è una risorsa fondamentale per la vita. Deve esserlo anche per le persone affette da gravi patologie polmonari.


Ecco il testo completo dell'interrogazione presentata al Senato.

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