E’ il terzo centro nella Capitale insieme a Tor Vergata e San Camillo Forlanini

ROMA - Da pochi giorni i pazienti affetti da Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) che debbano cominciare la terapia farmacologica con pirfenidone, farmaco orale prodotto dalla casa biotecnologica americana InterMune, l’unico approvato in Europa per questa rara malattia, hanno una scelta in più. Potranno, infatti, accedervi anche rivolgendosi all’’Unità Complessa di Pneumologia del Policlinico Universitario Gemelli di Roma, guidata dal prof. Salvatore Valente, che da pochissimo ha attivato la procedura di uso compassionevole NPP.  Con l’adesione del Gemelli sono  ben 3 centri romani che forniscono ai pazienti  questa opportunità di terapia: gli altri due Centri che già da qualche mese hanno aperto a questa importante possibilità sono quello di Tor Vergata e quello del San Camillo Forlanini.

Si tratta di una novità importante sia perché conferma la fiducia che gli specialisti ripongono in questa terapia sia perché, dal punto di vista dei pazienti, ne agevola la fruizione individuando un centro posto a Nord della Capitale, più facilmente raggiungibile dalle province del nord del Lazio e dall’Umbria, una delle poche regioni dove attualmente non c’è un centro che abbia attivato questa procedura.
Non va dimenticato, infatti, che i pazienti affetti da Fibrosi Idiopatica Polmonare sono spesso costretti a fare uso dell’ossigeno e trovano grandi difficoltà a compiere sforzi fisici: un terzo centro posto in un quadrante della città lontano dagli altri due punti di riferimento  potrà essere per molti un grande vantaggio.
“A breve distanza dall’approvazione del nostro comitato etico – spiega il prof. Valente – abbiamo già dato il farmaco ad alcuni pazienti che corrispondono ai requisiti stabiliti”. Ricordiamo che il farmaco viene considerato una terapia valida solo per i pazienti adulti che abbiano una diagnosi di Fibrosi Idiopatica Polmonare classificata ‘da lieve a moderata’.

Con l’adesione di questo nuovo centro il numero complessivo delle unità ospedaliere che in Italia, da gennaio ad oggi, hanno attivato la procedura di uso compassionevole nota come NPP sale a 26, distribuiti su ben 12 regioni italiane incluse Sardegna e Sicilia.
Si tratta dunque di una copertura molto ampia, anche se quella ottimale verrà raggiunta solo quando il farmaco sarà pienamente commercializzato, come avviene già in molti altri paesi europei. In Italia purtroppo, a causa di una burocrazia non propriamente snella che le aziende devono svolgere presso AIFA, la procedura di commercializzazione ha subito dei ritardi. Per venire incontro alle esigenze dei pazienti, nell’attesa del termine delle procedure, InterMune ha dato la disponibilità ai singoli centri di riferimento per  attivare la procedura  NPP che pone il farmaco a carico dell’azienda stessa, senza alcun rimborso da parte del sistema sanitario nazionale. Una scelta coraggiosa, considerando il momento economico difficoltoso e il costo piuttosto elevato del farmaco, prodotto con le moderne biotecnologie, che ha trovato un ampio appoggio da parte dei centri ospedalieri, convinti della necessità di non ritardare l’inizio della terapia. Ci si augura dunque che a questo agire etico da parte dell’azienda e all’impegno dei centri ospedalieri corrisponda presto da parte di Aifa la volontà e la capacità di mettere fine ai ritardi a cui si assiste ormai da molti mesi.

Per i pazienti che volessero contattare il centro è a disposizione il numero dell'ambulatorio 06.30154236 o l'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per chi volesse ulteriori informazioni c'è a disposizione l'indirizzo dedicato Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scarica qui la guida ai centri italiani prescrittori del pirfenidone.

 

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