Con una tecnica mini-invasiva, i chirurghi del Policlinico di Milano hanno operato la piccola direttamente nel grembo materno, scongiurando così il rischio di morte fetale
Una gravissima e rarissima malformazione polmonare avrebbe potuto uccidere Carola (nome di fantasia) prima ancora della nascita. Ma un intervento eseguito in utero dal team di Chirurgia fetale del Policlinico di Milano ha cambiato il destino della piccola, consentendole di venire alla luce alla 36esima settimana.
La bimba, pugliese, era affetta da sequestro polmonare fetale, una malformazione congenita che colpisce appena un neonato ogni 10mila gravidanze. Si tratta di un’anomalia caratterizzata dalla crescita irregolare di una porzione di polmone, irrorata da un vaso sanguigno anomalo proveniente dall’aorta. Questo sviluppo atipico comprime gli organi circostanti e sottrae sangue al resto del feto, fino a causare segni di scompenso cardiocircolatorio, il principale fattore di rischio di morte intrauterina.
Alla 28esima settimana, il centro pugliese che seguiva la gravidanza ha inviato la futura mamma a Milano, dove l’équipe del Policlinico – struttura d’avanguardia in Italia, con una lunga esperienza negli interventi in utero – ha valutato un quadro in rapido peggioramento: la massa polmonare stava crescendo troppo velocemente e provocava accumuli di liquido a livello pleurico e peritoneale. L’attesa non era un’opzione.
In pochi giorni, i chirurghi hanno programmato e realizzato un intervento mini-invasivo: sotto guida ecografica, attraverso l’addome materno è stato introdotto un sottilissimo ago laser per cauterizzare il vaso anomalo che alimentava il sequestro polmonare. La madre è stata sottoposta ad anestesia locale, mentre al feto sono stati somministrati anestetici tramite un’iniezione intramuscolare, per garantirne l’immobilità durante la procedura di circa 30 minuti. Fondamentale il coordinamento tra chirurghi, anestesisti e neonatologi, pronti a intervenire in caso di parto anticipato.
L’operazione è perfettamente riuscita: l’esito positivo ha permesso alla mamma di tornare a casa e proseguire la gravidanza, spiegano dal Policlinico di Milano. Come previsto, la massa benigna si è progressivamente riassorbita e Carola è nata alla 36esima settimana con taglio cesareo, perché in posizione podalica. Una storia a lieto fine resa possibile grazie all’eccellenza della chirurgia fetale italiana e alla tempestività dell’intervento.










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