Non solo un gadget tecnologico ma uno strumento fondamentale. L’innovativa applicazione Factortrack spiegata dai massimi esperti nazionali

Può un’applicazione per smartphone migliorare la vita? La risposta è positiva per alcuni dei maggiori esperti italiani di emofilia. Parliamo di Factortrack, diario infusionale elettronico messo a disposizione da Bayer per i pazienti affetti da emofilia A, sia in regime di profilassi che di trattamento al bisogno.

Si tratta di un’applicazione per Ios e Android che può davvero aiutare pazienti e medici. Secondo Elena Santagostino, Responsabile centro emofilia di Milano “Non si tratta solo di un gadget tecnologico, per noi è uno strumento fondamentale. Ora la terapia domiciliare è realtà, la responsabilità è del paziente e la profilassi comincia a un anno di vita. La compliance è fondamentale, il paziente che salta le dosi o sbaglia le dosi non avrà gli stesi risultati di chi la segue con cura. Factortrack è uno strumento molto flessibile, sia per i giovani genitori sia i pazienti adolescenti e degli adulti. A noi risparmia molto lavoro.”

Claudio Molinari, Responsabile del centro emofilia Gaslini di Genova, ha spiegato “La registrazione delle infusioni è fondamentale. Per noi è di basilare importanza conoscere queste informazioni, che così sono più precise e qualitativamente maggiori rispetto ai diari cartacei. I pazienti con la fotocamera registrano i lotti dei farmaci emoderivati, il sistema imposta automaticamente la data e l’ora.
Per gli adolescenti è ancora più utile, la piattaforma android fa parte della loro quotidianità, rende tutto più facile. Questi strumenti aiutano la prevenzione, quindi fanno risparmiare tempo e denaro. In futuro saranno utilissimi per stimare i consumi di emoderivati con precisione e aiutarci nella programmazione regionale”.

Massimo Morfini, presidente AICE – Associazione Italiana Contro l’Emofilia - “ Questo strumento rientra perfettamente nei nostri obiettivi. Abbiamo collegato in rete tutti i centri emofilici italiani e ci siamo dotati della cartella clinica automatizzata, che semplifica le cose. Questo applicativo è di grande utilità proprio per la trasmissione dei dati sul trattamento domiciliare, rendendo il tutto più facile, veloce e preciso”.

Infine Daniele Preti, rappresentate FEDEMO, ha ricordato che “L’empowerment del paziente è fondamentale, è la nostra principale linea d’azione. Iniziative come queste sono momenti importanti. Questo strumento che parla un linguaggio moderno possa aiutare i ragazzi a normalizzare l’idea del diario infusionale, creando in loro una consuetudine che li accompagnerà per tutta la vita”.

 

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