E’ la prima terapia orale che ripristina la proteina mancante nei casi dovuti a mutazione nonsenso (nmDMD)
Buccella (Parent Project Italia): “I dati ottenuti confermano le aspettative dei pazienti e dimostrano che si può continuare a lavorare in questa direzione”
Prof. Mercuri (Gemelli): “Ataluren ha dimostrato di rallentare la progressione della patologia, pur non trattandosi di una cura definitiva”

Dai risultati di uno studio clinico di fase III su 228 ragazzi affetti da Distrofia di Duchenne (DMD) sono appena arrivati dati che confermano i benefici della terapia con Traslarna™ (ataluren), la prima terapia orale che ripristina la proteina mancante nei casi dovuti a mutazione nonsenso (nmDMD). Ad annunciarlo in una nota del 15 ottobre scorso l’azienda farmaceutica PTC Therapeutics, Inc. (NASDAQ: PTCT).

ACT DMD (Ataluren Confirmation Traial nella Distrofia Muscolare di Duchenne), questo il nome del trial, è il più grande studio in doppio cieco, controllato con placebo, mai condotto in pazienti con Duchenne. Nella sperimentazione, della durata di 48 settimane, sono stati arruolati pazienti deambulanti da 7 anni in su che fossero in grado di svolgere il test del cammino dei 6 minuti (6MWT). I risultati del trial hanno dimostrato importanti benefici clinici nei pazienti con mutazione nonsenso trattati con Translarna.

“I risultati più evidenti sono arrivati  soprattutto dal gruppo di pazienti, individuati prima dell’inizio della sperimentazione, che erano ancora in grado di percorrere  tra i 300 e i 400 metri, secondo le misurazioni del 6MWT – spiega ad Osservatorio Malattie Rare il Prof. Eugenio Mercuri, professore ordinario di neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell'Unità Operativa Neuropsichiatria infantile, Policlinico Agostino Gemelli, che ha seguito in prima linea la sperimentazione del farmaco in Italia -  In questo gruppo, che di fatto identifica i pazienti che già manifestano segni di debolezza e di declino della forza, la terapia ha portato a un guadagno estremamente rilevante: 47 metri percorsi in più rispetto al gruppo di controllo che non assumeva il farmaco.”

Non solo, il punto più interessante è che nessun paziente in questo gruppo ha perso la deambulazione. I migliori risultati ottenuti da questo gruppo di pazienti sono in linea con la precedente esperienza dell’Azienda nel suo trial di Fase 2b.
Per quanto riguarda invece la popolazione ‘intent-to-treat  (ITT)’ - cioè l’intero gruppo di pazienti arruolati per la sperimentazione – il risultato del test 6MWT ha dimostrato un guadagno di 15 metri, che non è stato statisticamente rilevante.
E’ comunque interessante il fatto che Translarna abbia dimostrato un beneficio rispetto al placebo negli endpoint chiave secondari e terziari, inclusi i test funzionali a tempo (corsa/camminata 10 metri, salita e discesa 4 scalini) e il test North Star Ambulatory Assessment. Oltre a questo, una meta-analisi, stabilita prima dell’inizio della sperimentazione, dei dati combinati dei trial controllati con placebo ACT DMD e quello di Fase 2b, ha dimostrato un beneficio statisticamente rilevante di Translarna nell’endpoint primario (p=0,015) e nei principali endpoint secondari.
Al termine del trial ACT DMD, sia ai pazienti del gruppo placebo che a quelli del gruppo di trattamento è stata offerta la possibilità di continuare il trattamento con Translarna in uno studio di estensione in aperto.

Questi risultati corrispondono anche a un miglioramento delle attività quotidiane dei pazienti – spiega ancora Mercuri – che rappresenta un dato molto importante. I risultati di questo studio hanno confermato quelli del precedente Trial (Fase 2b) , hanno inoltre confermato il profilo di sicurezza del farmaco e l’assenza di eventi collaterali. Anche se non si tratta di una cura definitiva, questa terapia ha dimostrato risultati incoraggianti in 12 mesi, in termini di rallentamento di progressione della malattia. Ora vogliamo valutare gli effetti della terapia a lungo termine e i pazienti sono entusiasti della possibilità degli studi di estensione.”

 “I dati ottenuti confermano le aspettative dei pazienti e dimostrano che si può continuare a lavorare in questa direzione – commenta ad Osservatorio Malattie Rare Filippo Buccella, presidente di Parent Project onlus, l’associazione italiana che da anni si occupa dei pazienti DMD e delle loro famiglie – I dati ottenuti rafforzano quello che si sapeva sull’efficacia di questa terapia e certamente l’avere oggi una terapia che consente quanto meno di rallentare la perdita delle capacità una motorie è un gran risultato” .

In Italia attualmente l’accesso alla terapia è permesso attraverso l’inserimento del farmaco nella lista della legge 648, consentendo intanto un utilizzo in attesa che il farmaco completi l’iter per la piena commercializzazione.
Ad oggi sono più di 500 i pazienti nmDMD che hanno ricevuto Translarna, la più grande popolazione mai trattata con un agente in grado di modificare il decorso della malattia per la DMD.  Translarna ha ottenuto l’autorizzazione alla commercializzazione dall’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, nel 2014 per l’uso nei pazienti nmDMD deambulanti dai cinque anni in su. PTC intende presentare i risultati dello studio ACT DMD all’EMA e completare la sottomissione della domanda progressiva di presentazione di nuovo farmaco (NDA) alla FDA entro la fine del 2015.

 “La distrofia muscolare di Duchenne è una malattia progressiva devastante che comporta atrofia muscolare e riduce le aspettative di vita di bambini e ragazzi” ha dichiarato Pat Furlong, Presidente di Parent Project Muscular Dystrophy . “Siamo entusiasti dei risultati dello studio di PTC e apprezziamo la perseveranza che ha permesso di raggiungere questo importante traguardo. Disporre di cure in grado di conservare la funzione muscolare e migliorare la qualità della vita è di enorme importanza per i pazienti e le loro famiglie. Non vediamo l’ora che la FDA esamini questi dati.”

 “Questi risultati attestano la capacità di Translarna di modificare il corso della progressione della malattia DMD. La totalità dei dati provenienti dai nostri due studi consolidati controllati con placebo in oltre 400 pazienti dimostra un impatto clinico importante sulla vita dei pazienti - ha dichiarato il Dr. Stuart W. Peltz, CEO di PTC Therapeutics - Intendiamo presentare questi risultati all’EMA e completare la nostra sottomissione della NDA Drug Application alla FDA entro la fine dell’anno. Vogliamo ringraziare di cuore tutti i bambini e i ragazzi, i loro genitori e i ricercatori che hanno preso parte a questo studio per il loro impegno”.

 “Questi importanti risultati dimostrano gli effetti positivi del trattamento in diversi endpoint e convalidano la nostra sempre migliore comprensione del gruppo di pazienti ottimale in cui dimostrare il beneficio nel test del cammino dei 6 minuti. La cosa più straordinaria è che questi risultati sono stati osservati in uno studio di un anno” ha dichiarato il Dr. Craig M. McDonald, ricercatore dello studio ACT DMD e professore di Pediatria, nonché Presidente del Department of Physical Medicine and Rehabilitation della University of California Davis School of Medicine. “È entusiasmante osservare la coerenza dei dati clinici di Translarna in un altro studio di grandi dimensioni controllato da placebo. L’evidenza dimostra un importante beneficio clinico per i pazienti con nmDMD.”

La distrofia muscolare di Duchenne
La distrofia muscolare di Duchenne (DMD) è una malattia che colpisce prevalentemente la popolazione maschile e comporta la progressiva degenerazione dei muscoli a causa della mancanza della proteina funzionale chiamata distrofina. La distrofina è essenziale per la stabilità strutturale dei muscoli scheletrici, diaframmatici e cardiaci. I pazienti con DMD, la forma più grave della malattia, perdono la capacità di camminare già a 10 anni e sono soggetti a complicazioni polmonari e cardiache potenzialmente fatali nella tarda adolescenza e nei primi anni dell’età adulta. Per ulteriori informazioni sulla DMD, visitare i seguenti siti: Muscular Dystrophy Association (www.mdausa.org), Parent Project Muscular Dystrophy (www.parentprojectmd.org), Action Duchenne (www.actionduchenne.org), United Parent Projects Muscular Dystrophy (uppmd.org), Muscular Dystrophy Campaign (www.muscular-dystrophy.org) e AFM (l’Association francaise contre les myopathies), (www.afm-telethon.fr).

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