Approvazione

Le due molecole in associazione hanno dimostrato un significativo beneficio nella sopravvivenza libera da progressione

Darmastadt (GERMANIA) e New York (USA) – La Commissione Europea (CE) ha approvato l’impiego di avelumab più axitinib nel trattamento di prima linea dei pazienti adulti con carcinoma renale avanzato (RCC, Renal Cell Carcinoma). L'autorizzazione si basa sui risultati positivi di un’analisi ad interim dello studio di Fase III JAVELIN Renal 101, che ha coinvolto pazienti con RCC appartenenti a tutti i gruppi di rischio prognostico dell’International Metastatic Renal Cell Carcinoma Database Consortium (IMDC).

Farmaci

Il farmaco è stato valutato con procedura accelerata e ha ricevuto lo status orfano dall’Agenzia Europea per i Medicinali

Milano – La Commissione Europea (CE) ha approvato la terapia orale gilteritinib in monoterapia giornaliera per il trattamento di pazienti adulti con leucemia mieloide acuta (LAM) recidivante o refrattaria (resistente al trattamento) con mutazione in FLT3 (FLT3mut +). Gilteritinib ha il potenziale per migliorare gli outcomes di trattamento per i pazienti con LAM con due delle più comuni forme di mutazione: FLT3 internal tandem (ITD) e FLT3 tirosin chinasi (TKD).

Grafica sul colangiocarcinoma

Entro la fine dell’anno è prevista la domanda di approvazione del farmaco negli Stati Uniti

Wilmington (USA) – Al Congresso 2019 della European Society for Medical Oncology (ESMO), sono stati presentati i positivi risultati dello studio clinico di Fase II FIGHT-202, che ha valutato la sicurezza e l’efficacia del farmaco pemigatinib – un inibitore selettivo del recettore del fattore di crescita dei fibroblasti (FGFR, fibroblast growth factor receptor) – come terapia per i pazienti affetti da colangiocarcinoma in stadio localmente avanzato o metastatico già trattati in precedenza.

Farmaci

Si tratta di una chemioterapia innovativa a base di daunorubicina e citarabina

I pazienti affetti da leucemia mieloide acuta (AML) hanno un’arma in più per combattere la malattia. Jazz Pharmaceuticals annuncia la disponibilità in Italia del farmaco Vyxeos®, a base di daunorubicina e citarabina, un trattamento che rappresenta la prima nuova chemioterapia in quattro decenni per la AML correlata alla terapia (t-AML) o la AML con cambiamenti correlati a mielodisplasia (AML-MRC). Il nuovo medicinale ha ottenuto dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) il requisito dell’innovazione terapeutica assoluta.

Reni

I dati di Fase III hanno dimostrato che l’associazione ha ridotto del 31% il rischio di progressione della patologia e migliorato il tasso di risposta obiettivo rispetto a sunitinib

Darmastadt (Germania) e New York (NY) – Merck e Pfizer Inc. hanno annunciato che il CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use) dell’EMA (European Medicines Agency) ha espresso un parere positivo raccomandando l’approvazione di avelumab in associazione con axitinib nel trattamento di prima linea dei pazienti adulti affetti da carcinoma renale avanzato (RCC, Renal Cell Carcinoma). Il parere si basa sui risultati positivi dello studio di Fase III JAVELIN Renal 101, che ha dimostrato un aumento significativo della sopravvivenza libera da progressione (Progression Free Survival, PFS) mediana e un miglioramento clinicamente significativo del tasso di risposta obiettiva (ORR, Objective Response Rate) con l’utilizzo di questa associazione in tutti i gruppi di rischio prognostico rispetto a sunitinib.

Carcinoma cutaneo a cellule squamose

Le terapie immunologiche hanno dimostrato la loro efficacia nel consentire al sistema immunitario di distruggere le cellule cancerose

Milano – È il secondo tumore della pelle non melanomatoso per incidenza ma il primo per mortalità. Facilmente gestibile nelle forme precoci, diventa particolarmente difficile da trattare nelle forme avanzate, tanto da rappresentare una vera e propria sfida in termini terapeutici. È il carcinoma cutaneo a cellule squamose (CSCC), un tumore della pelle particolarmente aggressivo in fase avanzata o metastatica, con un notevole impatto sulla qualità di vita dei pazienti, una elevata morbidità e mortalità e una sopravvivenza media limitata, inferiore a 2 anni.

Pelle

Parte l’iniziativa di informazione e sensibilizzazione sul più aggressivo tumore della pelle e sulle cause che ne sono alla base

È il tumore della pelle più aggressivo che colpisce una popolazione mediamente giovane rispetto alla maggior parte delle altre neoplasie solide. Con un tasso di incidenza tra i più elevati (+3,4% per anno nella popolazione maschile e +2% per anno in quella femminile), si stima che nel 2018 ci siano stati 13.700 nuovi casi diagnosticati. Si tratta del melanoma, il tumore della pelle che può svilupparsi in seguito alla trasformazione di un nevo. Secondo le stime AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica), nel 2018 in Italia erano 155.000 (73.000 uomini e 82.000 donne) le persone con diagnosi di melanoma. Eppure sono ancora tanti gli aspetti da chiarire: quali sono le cause, come si combatte, che ruolo hanno le mutazioni genetiche nella progressione della malattia.

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