Il farmaco è indicato per la malattia non correlata a fibrosi cistica in pazienti di almeno 12 anni che hanno avuto due o più riacutizzazioni nei 12 mesi precedenti
La Commissione Europea ha approvato brensocatib per il trattamento delle bronchiectasie non correlate alla fibrosi cistica (NCFB) in pazienti di età pari o superiore ai 12 anni che hanno sperimentato due o più esacerbazioni della malattia nei 12 mesi precedenti. Brensocatib rappresenta il primo e unico farmaco ad oggi autorizzato per la NCFB in Europa ed è stato sottoposto ad una valutazione accelerata da parte dell'EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) in quanto ritenuto di rilevante interesse per la salute pubblica.
Con il termine bronchiectasie si definisce una malattia respiratoria cronica che provoca un allargamento permanente delle vie aeree, rendendo più difficile l'eliminazione del muco e dei batteri e provocando sintomi quali tosse con espettorazione, respiro affannoso e affaticamento. Escludendo quelle specificamente correlate alla fibrosi cistica, le bronchiectasie sono spesso causate da infezioni respiratorie gravi o ripetute, oppure da malattie autoimmuni o da immunodeficienze, e sono contraddistinte da frequenti riacutizzazioni, episodi in cui si verifica un netto peggioramento della sintomatologia. Si stima che nell'Unione Europea siano circa 600.000 i pazienti con NCFB, con circa due milioni di persone in più potenzialmente non diagnosticate.
L'approvazione di brensocatib è principalmente basata sui risultati positivi ottenuti dal farmaco negli studi clinici WILLOW, di Fase II, e ASPEN, di Fase III, entrambi pubblicati sulla rivista The New England Journal of Medicine.
“Convivere con le bronchiectasie non correlate alla fibrosi cistica influenza profondamente la vita quotidiana, con ripercussioni negative sia sulla salute fisica che sul benessere emotivo”, ha affermato James Chalmers, ricercatore capo dello studio ASPEN, professore e consulente medico specializzato in pneumologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Dundee, nel Regno Unito. “L'approvazione di brensocatib da parte della Commissione Europea rappresenta un traguardo importante per pazienti e medici in Europa, offrendo un trattamento molto atteso che può aiutare a ridurre le riacutizzazioni e potenzialmente rallentare la progressione della malattia”.










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