Milioni di persone non sanno di soffrire di questa malattia. Prevenirla e diagnosticarla precocemente è il miglior modo per combatterla. Fino al 13 novembre screening gratuiti in varie città d’Italia

Il tema di quest’anno è “Occhi sul diabete” ma l’obiettivo è quello di sempre: sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e, appunto, far aprire gli occhi su quello che oggi rappresenta un vero e proprio problema sociale. Basti pensare che oggi in Italia si calcolano più di 3,5 milioni di persone con diabete diagnosticato (6,2% della popolazione) di cui oltre il 90% di tipo 2, 1 milione di persone con diabete tipo 2 non diagnosticato (1,6% della popolazione) e 3,6 milioni di persone (6,2% della popolazione) con una alterazione dei valori della glicemia tali da configurare un alto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. In pratica oggi oltre il 10% della popolazione italiana ha difficoltà a mantenere sotto controllo la glicemia. E nel 2030 si prevede che le persone diagnosticate con diabete saranno 5 milioni.

Con queste premesse hanno preso il via le iniziative per la Giornata Mondiale del Diabete 2016 che, partita lo scorso lunedì 7 novembre si concluderà domenica 13 novembre. In circa 500 città d'Italia si svolgeranno oltre 1.200 eventi organizzati da Associazioni di persone con diabete, Medici, infermieri, altri professionisti sanitari e istituzioni. Gazebo e i banchetti saranno attrezzati per effettuare una valutazione del rischio, effettuare screening gratuiti o semplicemente distribuire depliant e materiale informativo dedicati alla prevenzione e alla corretta gestione del diabete.

La giornata fu istituita nel 1991 dall'International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e si celebra il 14 novembre. In Italia viene organizzata dal 2002 da Diabete Italia Onlus per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete, la sua prevenzione e gestione. La Giornata Mondiale del Diabete è la più grande manifestazione del Volontariato in campo sanitario, è realizzata con il Patrocinio del Ministero della Salute, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il patrocinio della Croce Rossa Italiana, Anci, CONI e la collaborazione del Segretariato Sociale Rai. La campagna di sensibilizzazione si effettuerà nelle “piazze italiane” e nelle “Diabetologie aperte” con la stretta sinergia tra gli Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani (OSDI), i medici dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) in collaborazione con le associazioni di volontariato aderenti a Diabete Italia.

Nel Mondo 415 milioni di persone adulte hanno il diabete, se ne stimano 640 milioni entro il 2040, uno su due non è diagnosticato, lo screening è fondamentale per garantire la diagnosi precoce e un adeguato trattamento necessario a ridurre il rischio di gravi complicazioni.  Oltre ai punti d’incontro con la popolazione nelle “piazze” d’Italia, a livello locale vengono organizzati eventi come convegni, dibattiti pubblici, incontri con le autorità locali, spettacoli e, come in altre parti del mondo, illuminazione in blu di numerosi monumenti, oltre a passeggiate, mini-maratone, fit-walking, ed altre attività sportive. I dettagli degli eventi che si svolgeranno regione per regione sono consultabili in questo sito e su Facebook.

La novità di quest’anno è la “Settimana di prevenzione presso gli Ambulatori di Diabetologia e quelli di Medici di Medicina Generale” dal 7 al 13 novembre. Molti gli eventi di informazione e di sensibilizzazione all’attività fisica. Sono oltre 100 i soci SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) coordinati da Gerardo Medea che nel corso della settimana effettueranno attività di informazione e prevenzione presso i propri ambulatori. I servizi di diabetologia ed i medici di famiglia aderenti saranno a disposizione per effettuare screening gratuiti al fine di individuare i casi di diabete misconosciuto o di prevenire/ritardare l’insorgenza della malattia con suggerimenti idonei sullo stile di vita. Non occorre l’impegnativa. Particolare attenzione sarà dedicata alle donne che hanno avuto il diabete gestazionale, agli obesi e coloro che hanno familiarità di primo grado per diabete di tipo 2. Per quanto riguarda la pediatria le diabetologie pediatriche accoglieranno i bambini in sovrappeso per intervenire sulla predisposizione all’obesità.

E’ necessario educare i più piccoli ad uno stile di vita sano, abituandoli a svolgere attività fisica in modo regolare, nella quotidianità. Bisogna combattere la sedentarietà. Quindi puntare su una corretta alimentazione, preferendo i cibi semplici, a km zero, eliminando tutto ciò che è molto ricco di grassi, come ad esempio le merendine. Abitudini da mantenere anche crescendo, evitando per di più di saltare i pasti, a partire dalla prima colazione. Insieme al controllo del peso, all’attività fisica e ad un’alimentazione sana, dopo i 40 anni è doveroso controllare la glicemia ogni 2-3 anni in rapporto al tipo di rischio. La prevenzione è fondamentale, con un controllo periodico si evitano anche complicanze importanti che possono incidere sulla qualità della vita. Grazie alla partnership con l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB Onlus) e Diabete Italia, in più di 80 Diabetologie si parlerà anche di prevenzione della retinopatia diabetica. Sarà inoltre possibile effettuare, per chi è già diabetico, lo screening per il piede a rischio presso i podologi dell’AIP, aderenti alla campagna di prevenzione.

Articoli correlati

Seguici sui Social

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Sportello Legale OMaR

Tutti i diritti dei talassemici

Le nostre pubblicazioni

Malattie rare e sibling

30 giorni sanità

Speciale Testo Unico Malattie Rare

Guida alle esenzioni per le malattie rare

Con il contributo non condizionante di

Partner Scientifici

Media Partner


Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni