legge e diritti: approvazione nuovi LEA

Il provvedimento ha ottenuto l’intesa politica tra Governo e Regioni, ma serviranno ancora diversi passaggi prima che le nuove prestazioni diventino effettive

Il nuovo aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ha ottenuto l’intesa da parte della Conferenza Stato-Regioni nella seduta di ieri, 23 ottobre 2025. Il testo approvato è uno schema di decreto che modifica il DPCM 12 gennaio 2017 e introduce una serie di interventi attesi da tempo. Si tratta di un passaggio fondamentale, ma non ancora sufficiente per rendere operative le nuove prestazioni: il decreto dovrà essere finalizzato, adottato formalmente dal Governo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

LA NOTA DELLE REGIONI

“Il provvedimento – spiegano le Regioni in una nota –, che ha richiesto un lungo lavoro tecnico e di confronto istituzionale, comprende misure sia a impatto finanziario, per un totale di circa 149,5 milioni di euro annui già coperti da risorse stanziate, sia interventi a costo zero, ma di grande rilevanza clinica e organizzativa. Tra questi, l’inclusione definitiva dello screening neonatale per l’Atrofia Muscolare Spinale nel pannello di patologie previste dallo SNE (screening nazionale esteso) nazionale. L’obiettivo dell’intervento è quello di eliminare prestazioni ormai obsolete, migliorare l’appropriatezza organizzativa e clinica e favorire una maggiore razionalizzazione prescrittiva, in linea con la riduzione degli oneri per il Servizio sanitario nazionale”.

LE NOVITÀ PREVISTE

Tra gli aggiornamenti previsti dalla bozza approvata, già diffusa lo scorso aprile, figurano – oltre alla citata estensione dello screening neonatale, che tuttavia esclude una lista di altre patologie già validate dal Tavolo Tecnico Screening  – l’introduzione del test NIPT per le principali trisomie e l’inserimento di nuove malattie rare e croniche tra quelle esenti. Il provvedimento interviene anche su alcune prestazioni specialistiche e sull’organizzazione dei percorsi assistenziali, ma i dettagli saranno definiti nella versione definitiva del decreto.

IL COMMENTO DEL MINISTRO DELLA SALUTE

“Dopo otto anni - ha dichiarato il Ministro Orazio Schillaci - aggiorniamo  i livelli essenziali di assistenza, aumentando il numero di prestazioni che il servizio sanitario nazionale mette a disposizione di tutti i cittadini. L’intesa in Conferenza Stato-Regioni è un passo in avanti verso la conclusione dell’iter dei provvedimenti che ora passano all’esame delle Commissioni parlamentari. Con questo aggiornamento arrivano per i cittadini ulteriori terapie innovative, nuovi screening ed esenzioni per diverse patologie. È un altro importante segnale concreto di attenzione ai bisogni di salute attraverso cure sempre più di qualità e all’avanguardia. Sono convinto che le Commissioni parlamentari opereranno con la necessaria rapidità per concludere tempestivamente gli ultimi passaggi e arrivare presto al traguardo finale”.

I PROSSIMI PASSAGGI

“È stato probabilmente superato lo scoglio maggiore dell’iter approvativo del provvedimento” sottolinea Roberta Venturi, avvocato dello Sportello Legale OMaR “Dalla parte dei rari”. “Ora - spiega - l’atto sarà sottoposto al parere delle pertinenti Commissioni parlamentari e se non emergeranno rilievi, potrà essere poi pubblicato, previo adempimento delle formalità necessarie, che auspichiamo possano concludersi entro poco tempo. Una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il provvedimento stesso prevede un termine di 30 giorni per la piena operatività delle misure previste”.

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