Valeria Favorito

La donna ha sconfitto due volte la leucemia grazie anche alle staminali ematopoietiche donate dal conduttore televisivo

Dare. Speranza a chi sta combattendo contro una malattia, informazioni a chi vorrebbe aiutare gli altri donando il sangue, il midollo osseo e il cordone ombelicale e risorse economiche alla ricerca scientifica. È ciò che vuole fare la trentancinquenne Valeria Favorito da quando, ancora bambina, è riuscita a sconfiggere la leucemia mieloide acuta, grazie ad un legame speciale, quello con il conduttore Fabrizio Frizzi, scomparso nel 2018.

LA LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA (LMA)

La LMA è una malattia che si sviluppa nel midollo osseo e dalla progressione estremamente rapida (per questo è detta acuta) in cui il midollo produce un elevato numero di globuli bianchi anomali, che presentano mutazioni genetiche nel DNA e non funzionano correttamente. A causa del loro proliferare in maniera non controllata nell’organismo, questi ultimi ostacolano lo sviluppo delle cellule normali.

I sintomi della LMA si manifestano precocemente e di solito la diagnosi viene effettuata poco dopo la loro comparsa. Essi, tuttavia, sono spesso non specifici (es. stanchezza, perdita di appetito, sudorazione notturna e febbre). Il trattamento richiede sempre chemioterapia cui segue, in caso di non risposta alla terapia, la necessità di trapianto di midollo osseo.

In base ai dati della Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) si possono stimare poco più di 2.000 nuovi casi di leucemia mieloide acuta ogni anno in Italia: 1.200 tra gli uomini e 900 tra le donne.

LA STORIA DI VALERIA

È il 1999 e Valeria ha solo 11 anni quando riceve la diagnosi che non sembra lasciarle scampo. Poi però, il 21 maggio 2000, per lei arriva l’occasione di rinascere grazie al trapianto di midollo osseo ricevuto dal conduttore televisivo Fabrizio Frizzi, che da quel momento per Valeria diventerà come un fratello maggiore. A unirli è un legame speciale – racconta – spezzato ma non cancellato dall'improvvisa scomparsa di Frizzi nel 2018. La remissione diventa così la prima di tante conquiste che Valeria ha saputo raggiungere da allora a oggi.

Nel 2013 Valeria sta per sposarsi quando, a un controllo di routine, la malattia si ripresenta sotto una forma diversa ma grave: leucemia linfoblastica acuta (LLA), un tumore raro che deriva dalla proliferazione maligna delle cellule linfoidi, che vengono bloccate in uno stadio precoce della differenziazione. La manifestazione della patologia avviene in genere in età pediatrica, ma il ricambio cellulare indotto dal trapianto ricevuto da Valeria nel 2011 ha fatto sì che il suo organismo si mostrasse alla malattia come quello di un bambino, esponendosi così a un nuovo sviluppo della leucemia. È a quel punto che inizia un'altra battaglia, fatta di un secondo intervento di trapianto, cicli di chemioterapia, dolore, paura e di una nuova sconfitta della malattia.

Ma Valeria è tanto altro oltre alla sua malattia: lavora in banca, studia Scienze religiose con il sogno di laurearsi e crede fortemente nel valore della testimonianza. Proprio per questo sono numerose le persone che, in varie parti d'Italia, la giovane donna incontra, entrando nelle scuole e nelle parrocchie o partecipando a incontri pubblici durante i quali, con la sua dolcezza, mira dritta al cuore di adulti e bambini.

LE PUBBLICAZIONI E IL FINANZIAMENTO ALLA RICERCA

“Che cosa posso fare per gli altri?” è la domanda che, dopo aver affrontato tutte queste esperienze, scandisce le giornate di Valeria. E gran parte del suo impegno, divenuto una missione che porta avanti in maniera instancabile, riguarda la raccolta fondi per sostenere la ricerca scientifica.

Valeria ha già scritto tre libri - “Ad un passo dal cielo” (2012), “La forza della vita” (2018) e la recentissima autobiografia, che raccoglie aggiornati i contenuti dei due volumi precedenti, “Valeria, un dono dal cielo” (2022) - attraverso la vendita dei quali ha raccolto e punta ancora a raccogliere fondi da devolvere in borse di studio per la ricerca e non solo. Chiunque fosse interessato all’acquisto di “Valeria, un dono dal cielo” può contattare direttamente l’autrice Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Finora con questa attività ha destinato cinque borse di studio per la ricerca sulle patologie ematologiche al Centro trapianti di midollo osseo dell'ospedale di Borgo Roma di Verona, per un totale di oltre 61mila euro raccolti, ai quali se ne aggiungono 5mila per accompagnare gli ammalati a Medjugorje e mille per attività sociali, raccolti grazie a un evento organizzato con l'Associazione donatori di sangue San Francesco d'Assisi (ASFA), che ha devoluto ulteriori mille euro per la ricerca biomedica.

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