Attraverso la campagna viene presentato il viaggio verso la genitorialità raccontato dai papà

Roma – Voce inedita, quella dei papà, nel racconto del patient journey, il viaggio verso la genitorialità delle coppie alla ricerca di un figlio. Un punto di vista unico attraverso cui affrontare i temi legati alla fertilità e promuovere così un’informazione corretta ed esaustiva sull’argomento. Con questo obiettivo, Merck lancia la quarta edizione della campagna 'Che fine ha fatto la cicogna – Un amore senza limiti', promossa in favore di una maggiore conoscenza di questi temi.

Celebrare l’amore senza limiti di chi è alla ricerca di un figlio: questo il concept della campagna, che Merck ha lanciato in concomitanza della European Fertility Week, e che restituisce tutta la forza delle coppie - e delle donne in particolare - nell’affrontare il percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Attraverso gli occhi dei compagni di viaggio – i papà – guardiamo con ammirazione queste donne mettendole a nudo con la dolcezza di una dichiarazione d’amore. Fil rouge di tutta l’operazione è il format della lettera aperta che, declinato attraverso canali diversi, diviene il mezzo con cui la coppia si racconta, ripercorrendo le tappe del patient journey, attraverso i ricordi e il vissuto dei compagni che celebrano la forza ed il coraggio delle loro donne.

La campagna di comunicazione integrata quest’anno approda sul grande schermo, con circa 10.000 passaggi in oltre 300 sale cinematografiche, e viaggia online su Che fine ha fatto la cicogna e Voglio un figlio, siti web in cui è possibile trovare informazioni utili su come preservare la fertilità e sul percorso da intraprendere nel caso si riscontri un problema di infertilità. Sui siti è inoltre consultabile l’elenco dei centri specializzati accreditati in Italia per i trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita. “Assumere il punto di vista del paziente - dichiara Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia - è fondamentale per restituire la realtà del percorso di PMA e per diffondere una maggior consapevolezza sui temi della fertilità, obiettivo che portiamo avanti da sempre con impegno e costanza”.

La campagna 'Che fine ha fatto la cicogna – Un amore senza limiti' ha ottenuto i seguenti patrocini: AGUI (Associazione Ginecologi Universitari Italiani), AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani), CECOS Italia (Centri studio conservazione ovociti e sperma umani), SIA (Società Italiana di Andrologia), SIAMS (Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità), SIDR (Società Italiana della Riproduzione), SIE (Società Italiana di Endocrinologia), SIERR (Società Italiana di Embriologia, Riproduzione e Ricerca), SIFES (Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione), SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), SIRU (Società Italiana della Riproduzione Umana), Fondazione Cesare Serono e Fondazione PMA.

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