Le due aziende collaboreranno per la messa in commercio di un inibitore orale per la bronchiectasia non correlata alla fibrosi cistica

BRIDGEWATER (U.S.A.) – Accordo concluso fra la società biofarmaceutica statunitense Insmed Incorporated e l'inglese AstraZeneca, per la commercializzazione di un farmaco destinato a una rara malattia polmonare. Insmed ha infatti annunciato un accordo di licenza con AstraZeneca per i diritti esclusivi globali di AZD7986, un nuovo inibitore orale della dipeptidil peptidasi I (DPP1, nota anche come catepsina C). La DPP1 è un enzima che catalizza l'attivazione delle serin proteasi dei neutrofili (NSP), che svolgono un ruolo chiave nelle malattie polmonari come la bronchiectasia non correlata alla fibrosi cistica.

Insmed ha rinominato il composto INS1007 e porterà avanti una prima indicazione per la bronchiectasia non correlata alla fibrosi cistica, una malattia polmonare rara, progressiva, legata ai neutrofili, in cui i bronchi diventano permanentemente dilatati a causa di infiammazioni e infezioni croniche. I sintomi comprendono espettorazione eccessiva, respiro corto, tosse cronica e ripetute infezioni respiratorie, che possono peggiorare la condizione di base. La prevalenza globale stimata supera i 2 milioni di persone, di cui almeno 110.000 casi negli Stati Uniti. Non vi è attualmente alcuna cura per questa patologia.

Le bronchiectasie aumentano la suscettibilità alle malattie polmonari da micobatteri non tubercolari (NTM), e fino al 50 per cento dei pazienti con bronchiectasie può anche avere un'infezione NTM attiva. La malattia polmonare NTM è un'infezione rara e spesso cronica che è in grado di causare danni irreversibili ai polmoni e può essere fatale. Insmed sta portando avanti uno studio clinico globale di fase 3 sul farmaco Arikayce (amikacina liposomiale per inalazione) nella malattia polmonare NTM, e ha già completato uno studio di fase 2 sullo stesso farmaco per il trattamento dell'infezione cronica da Pseudomonas aeruginosa nella bronchiectasia non-fibrosi cistica.

“Con questa operazione abbiamo aggiunto una terapia complementare che si allinea perfettamente con la nostra esperienza consolidata nelle malattie polmonari rare”, ha commentato Will Lewis, presidente e amministratore delegato di Insmed. “Dato che la malattia polmonare NTM e le bronchiectasie spesso coesistono, possiamo facilmente sfruttare le nostre relazioni con esperti medici di tutto il mondo, che attendono con impazienza le nuove opzioni di trattamento. Prevediamo di concludere l'arruolamento dei pazienti nel nostro studio di fase 3 su Arikayce entro la fine dell'anno e di riferire i dati top line nel 2017. Dopo la loro approvazione, Arikayce e INS1007 ci permetteranno di arrecare grandi benefici ai pazienti che vivono con queste malattie, così come ai medici che li trattano”.

“Siamo lieti di lavorare con Insmed su questo programma del nostro portafoglio respiratorio, che rappresenta un nuovo approccio per il trattamento delle bronchiectasie”, ha detto Maarten Kraan, capo dell'Unità farmaci innovativi per le malattie respiratorie e infiammatorie di AstraZeneca. “Insmed ha le competenze e l'esperienza necessarie per portare avanti AZD7986 in questa importante indicazione e ottenere risultati che vadano a beneficio dei pazienti in futuro”.

In base ai termini dell'accordo, AstraZeneca riceverà da Insmed un pagamento anticipato di 30 milioni di dollari, e avrà diritto a ricevere pagamenti per un totale di 120 milioni di dollari per i futuri traguardi intermedi, clinici, normativi e legati alle vendite. Inoltre, l'accordo prevede la possibilità che le due aziende possano negoziare, in futuro, la commercializzazione di AZD7986 / INS1007 per la malattia polmonare ostruttiva cronica o per l'asma.

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