Daniela Lauro, Presidente di Famiglie SMA, spiega l’importanza del trattamento dei pazienti in fase presintomatica

In una video-intervista a cura di OMaR, Daniela Lauro, Presidente dell’associazione Famiglie SMA, racconta la campagna di sensibilizzazione “Giochiamo di anticipo, lanciata allo scopo di accendere i riflettori sull’importanza del progetto pilota di screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (SMA). Il progetto in questione, già avviato nel Lazio e pronto a partire anche in Toscana, permetterà, attraverso un test genetico, di diagnosticare la SMA nei primi giorni di vita del bambino. Il test viene effettuato su base volontaria, utilizzando la stessa piccola goccia di sangue prelevata per lo screening neonatale obbligatorio.

La campagna “Giochiamo di Anticipo” nasce dalla sinergia tra Osservatorio Malattie Rare e Famiglie SMA, e vuole fare da eco a questo importante progetto, informando il pubblico sull’importanza dello screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale. L’obiettivo dell’iniziativa è far capire, attraverso una comunicazione chiara e leggera, che una diagnosi di SMA in fase presintomatica può cambiare la vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

Dal 2017, infatti, per l’atrofia muscolare spinale è disponibile un farmaco che è in grado di portare a significativi miglioramenti, soprattutto se somministrato tempestivamente. Grazie a questa terapia, può essere bloccato l’indebolimento muscolare legato alla patologia.

“Gli studi - spiega Daniela Lauro - hanno dimostrato che prima viene somministrato il trattamento più questo fa effetto e che, se viene somministrato in fase asintomatica, riesce ad arginare completamente le conseguenze di questa malattia. Questo, come associazione, ci ha spinto ad andare a cercare i bimbi e promuovere un progetto di screening neonatale. In maniera volontaria, con il consenso dei genitori, i piccoli nati in Lazio e Toscana verranno sottoposti a questo test assolutamente gratuito. Con una piccola goccia di sangue è possibile cambiare la vita di questi bambini, regalando un percorso diverso alle famiglie e un futuro migliore a chi è affetto da questa patologia”.

Circa 140mila in due anni: sono tanti i neonati che si stima verranno sottoposti a screening per la SMA in questo progetto pilota: agire tempestivamente può cambiare il futuro.

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