La Società Italiana per lo Studio della Fibrosi Cistica raccomanda ai pazienti  di impostare un training adeguato per migliorare la qualità della vita

La Società Italiana per lo studio della Fibrosi Cistica (SIFC) raccomanda ai pazienti  di impostare un training adeguato, perché una regolare e controllata attività fisica è in grado di agire positivamente sulla capacità di esercizio, sulla forza e sulla massa dei muscoli, sulla sensazione di benessere e sulla qualità di vita del paziente.  Come osserva la SIFC "l’aumento della profondità del respiro stimola i muscoli inspiratori e distribuisce l’aria diffusamente anche in aree poco ventilate a riposo: l’esercizio diventa così anche un complemento per la rimozione di secrezioni bronchiali. Tutto questo è vero se - ricorda la SIFC - l'attività svolta sia sempre adeguata all’età, alla situazione clinica individuale ed eseguita secondo i “giusti” criteri. La definizione del giusto percorso con il proprio fisioterapista è un prerequisito essenziale.”

Gli esercizi solitamente più consigliati sono quelli aerobici perché hanno un impatto immediato sull'attività respiratoria.  Gli esercizi aerobici sono quelli nei quali l'ossigeno gioca un ruolo fondamentale nel rilasciare energia per mezzo del metabolismo. Nuoto, corsa, camminate a passo spedito, ciclismo o cyclette sono esercizi prevalentemente aerobici, in cui l'attività è prolungata nel tempo (bassa potenza per tempi lunghi).
Nel corso di questo tipo di attività, i polmoni sono impegnati nel rispondere alle maggiori richieste di ossigeno. Aumenta perciò la frequenza del respiro e si attivano quei volumi polmonari di riserva che normalmente non vengono usati durante il riposo o le attività più blande della vita quotidiana.
Tuttavia anche gli esercizi anaerobici (potenza sostenuta per brevi periodi di tempo) come pesi ad esempio, o molti degli esercizi con le macchine che si possono effettuare in palestra, possono svolgere un ruolo importante nel potenziare la massa muscolare.

È molto importante per le persone con fibrosi cistica prestare attenzione alla perdita di sale ed elettroliti nel sudore, soprattutto nel periodo estivo o per attività continuative nel tempo. Tale perdita può comportare eccessiva stanchezza, debolezza, capogiri e crampi muscolari. È indispensabile per tutte le persone con fibrosi cistica introdurre acqua e “sali” prima, durante e dopo l’esercizio fisico.

I benefici dell’esercizio sono riscontrabili già con le prime sessioni da 20-30 minuti per volta per tre volte a settimana. L’esercizio fisico comporta infatti un miglioramento della capacità aerobica, la riduzione della dispnea e il miglioramento nelle attività della vita quotidiana e della qualità della vita.

Alcuni studi recenti hanno addirittura ipotizzato che l'attività fisica possa svolgere un ruolo nel migliorare la cattiva regolazione degli ioni a livello cellulare, il meccanismo fisiopatologico alla base di tutti i sintomi della fibrosi cistica.  

Uno studio del 2011 condotto su un campione di 19 pazienti ha confrontato l'esercizio fisico regolare, svolto con l'ausilio di tapis roulant o di cyclette con quello svolto grazie alle console e ai videogiochi interattivi, che stimolano  il movimento di tutto il corpo. I risultati hanno mostrato come non ci sia stata alcuna differenza tra i due approcci in termini di attività cardiaca, di consumo di energia o di fatica svolta. In più gli esercizi svolti grazie ai videogiochi sono risultati più  divertenti e stimolanti. Questo risultato sembra aprire la strada per l'impiego dei video game con coinvolgimento  motorio  come modalità per fare esercizio fisico in modo controllato, evitando ambienti potenzialmente a rischio contaminazione batterica, come palestre o piscine, senza sbalzi di temperatura. Ma soprattutto i video giochi possono essere un modo divertente di fare esercizio fisico e, quindi, potrebbero diventare più facilmente un appuntamento fisso nella settimana.   

Proprio in questo contesto si inserisce il progetto Vivi Wirless, nato grazie alla collaborazione tra la Lega Italiana Fibrosi Cistica (LIFC) e Novartis, con il sostegno di Microsoft. Questo progetto mette a disposizione dei pazienti FC un metodo veloce per assumere la terapia per le infezioni polmonari e un’occasione di proporre l’esercizio fisico come una forma di gioco, particolarmente adatta ai piccoli pazienti.

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