Le persone affette da Angioedema Ereditario (HAE) – una malattia rara di origine genetica che in alcuni casi può causare la morte - potranno, in caso di un attacco acuto, autosomministrarsi con iniezione sottocutanea l’Icatibant. Il prodotto è già noto in commercio come Firazyr, farmaco commercializzato da Jerini del gruppo della casa biofarmaceutica Shire. L’ok per questo nuovo utilizzo è arrivato all’inizio di marzo dalla Commissione Europea: i malati potranno eseguire questa pratica previa specifica formazione data da un professionista sanitario. Il farmaco, di tipo sintetico, ha designazione orfana in Europa, Svizzera ed Usa ed è già in commercio in 37 paesi del mondo inclusi quelli dell’UE. In Italia è disponibile già dal 2009 e commercializzato in confezioni monodose contenete una siringa pre-riempita, pronta all’uso, con scadenza a 36 mesi. Ora, grazie a questa approvazione, ci sarà un cambio di etichetta valido per tutti i 27 Stati membri più Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

"Data la natura imprevedibile e potenzialmente pericolosa per la vita degli attacchi, avere a disposizione un auto-trattamento può essere  per i pazienti una garanzia che il farmaco efficace sia a portata di mano - ha affermato Philip J. Vickers, Vice Presidente Senior dell’area Ricerca e Sviluppo di Shire – Ci siamo impegnati a garantire che l'auto-somministrazione con Firazyr fosse una opzione per chi soffre di HAE in Europa, e siamo felici di aver ricevuto l'approvazione della Commissione”.
Per le persone affette da questa malattia in Italia viene utilizzato anche un altro farmaco, il Berinert della Csl Behring, la cui autorizzazione al commercio è arrivata proprio alla fine di gennaio. A differenza del Firazyr questo è un concentrato plasmatico.     


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