Uno studio spagnolo analizza il trascrittoma di 40 pazienti alla ricerca di una “firma” di espressione

Madrid - L'angioedema ereditario è una patologia monogenica a ereditarietà dominante che colpisce circa una persona su 50.000. La malattia è caratterizzata da comparsa ricorrente di edemi, cioè gonfiori causati dall'accumulo di liquidi negli spazi interstiziali di vari organi.
Le zone più colpite sono il volto, le gambe e gli organi dell'apparato digerente ma la malattia diventa particolarmente pericolosa quando coinvolge le vie aeree superiori poiché comporta il rischio di soffocamento.


La malattia è causata da mutazioni in due geni distinti: nella maggior parte dei casi si osservano delezioni all'interno del gene che codifica per la proteina C1-inibitore, un componente della famiglia delle serpine che è in grado di inibire l'attivazione spontanea del sistema immunitario del complemento, mentre un numero minore di casi è causato da mutazioni nel gene del fattore XII, implicato nella coagulazione. Entrambi questi difetti portano a un'alterata produzione di proteine che fanno parte di numerose cascate di espressione.
Non esiste una chiara correlazione tra genotipo e fenotipo, infatti pazienti portatori della stessa mutazione possono avere sintomi più o meno gravi, probabilmente a causa di interazioni ancora sconosciute o di fattori ambientali.

In un nuovo studio i ricercatori del Centro di Ricerca sulle Malattie Rare (CIBERER) dell'Instituto de Salud Carlos III di Madrid hanno analizzato l'espressione genica di 40 pazienti di 3 famiglie, attraverso l'analisi del trascrittoma delle cellule mononucleate del sangue periferico, allo scopo di individuare un pattern o “firma” di espressione caratteristico della malattia.
Il trascrittoma è l'insieme di tutti i trascritti presenti in una cellula e l'analisi, attraverso microarray, permette di individuare i geni o i pathway che risultano sregolati nei pazienti e che quindi sono probabilmente implicati nello sviluppo della malattia.
Nelle 3 famiglie sono stati individuati pattern di espressione completamente diversi, questo suggerisce che le cellule analizzate non rappresentano un buon target di studio; in una famiglia tuttavia sono risultati sregolati 35 geni coinvolti nella risposta immunitaria contro le infezioni virali.
Le infezioni virali croniche potrebbero quindi rappresentare fattori capaci di causare l'angioedema ereditario o, più probabilmente, di modularne la gravità: studi futuri più ampi permetteranno di confermare questa ipotesi e di chiarire l'associazione tra l'immunità acquisita e la malattia.

 

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