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BERLINO - Le alterazioni patologiche tipiche della malattia di Alzheimer sono state significativamente ridotte nei topi dal blocco di un trasmettitore del sistema immunitario. Lo studio, condotto da un team di ricerca tedesco, è stato pubblicato su Nature Medicine.


Il Prof. Frank Heppner del Dipartimento di Neuropatologia dell’Università medica Charité  di Berlino e il suo collega Prof. Burkhard Becher dell'Istituto di Immunologia Sperimentale presso l'Università di Zurigo sono riusciti a dimostrare che la disattivazione di particolari citochine (trasmettitori del segnale del sistema immunitario) hanno  ridotto il tipico deposito di beta amiloide nei topi affetti dalla malattia di Alzheimer. La disattivazione è avvenuta mediante la somministrazione di un anticorpo neutralizzante specifico p 40.

La scoperta pare quindi di grande interesse anche per gli esseri umani. Dovranno quindi essere condotti dei test di sicurezza e in seguito potranno essere avviati dei test clinici sull’utilizzo dell’anticorpo nei pazienti umani affetti da Alzheimer.


 

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