I dati dello studio Patricia mostrano capacità di proteggere da lesioni precancerose

Un'analisi pubblicata oggi su Lancet Oncology rafforza i risultati precedenti che dimostrano come Cervarix protegga contro le lesioni precancerose più gravi  (CIN3 +),  oltre l’atteso per un vaccino che agisce contro i papillomavirus umano (HPV) di tipo 16 e 18.  La lesione CIN3 + rappresenta lo step immediatamente precedente il carcinoma invasivo del collo dell'utero:  dati che mostrano la protezione contro questo tipo di lesione sono considerati l’evidenza più forte della potenziale prevenzione del cancro cervicale.

I risultati del più grande trial di efficacia realizzato ad oggi (PATRICIA trial) con  un vaccino contro il cancro cervicale, dimostrano che Cervarix offre un’efficacia del 93 per cento contro CIN3+ indipendentemente dal tipo di HPV associato alla lesione CIN3.
Questa analisi esplorativa, pre-definita è stata condotta in donne che non presentavano evidenze  né passate  né in corso  di infezione da HPV. Queste donne sono ritenute rappresentative della popolazione target per i programmi vaccinali, cioè le ragazze che non hanno ancora avuto rapporti sessuali. Questi risultati sono stati incorporati nella scheda tecnica di prodotto di Cervarix, aggiornata dalla Commissione Europea il 26 agosto scorso.
Ulteriori dati dallo stesso studio sono stati pubblicati in un altro articolo di Lancet Oncology. Questi dati dimostrano che Cervarix  fornisce efficacia protettiva dell’82 per cento  contro le lesioni CIN3+, associate a 12 tipi oncogeni di HPV non inclusi nel vaccino, nella stessa popolazione di donne.
In questa analisi sono stati  esclusi i casi con infezione concomitante da HPV 16 e /o 18 e pertanto rappresenta una dimostrazione essenziale  della cross-protezione. I tipi di HPV non contenuti nel vaccino, tra i quali i 12 studiati in questa analisi, si associano globalmente a circa il 30 per cento dei tumori del collo dell'utero. Gli autori dell’articolo anticipano che Cervarix, quando somministrato a  ragazze naïve, è in grado di fornire una protezione contro il cancro cervicale superiore a quella attesa da un vaccino che protegge contro i ceppi 16 e 18, ma per una conferma è necessario un follow up a lungo termine.

I dati confermano l'elevata efficacia già dimostrata da Cervarix contro le lesioni cervicali precancerose causate da HPV 16 e 18 ma anche l'efficacia contro alcuni altri tipi di HPV  in grado di provocare il cancro.

Cervarix è generalmente ben tollerato Un’analisi integrata sulla sicurezza di Cervarix eseguita in quasi 30.000 donne tra i 10 e i 72 anni,  di etnie e Paesi diversi, per un periodo di 5.5 anni non ha mostrato differenze clinicamente significative di eventi avversi registrati nelle donne vaccinate rispetto a quelle del gruppo di controllo. I più comuni eventi avversi comprendono reazioni locali come il dolore nel sito di iniezione, l’arrossamento, il gonfiore e la spossatezza.




 

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