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Origgio – Nei giorni scorsi, Novartis ha annunciato dati clinici che dimostrano come il trattamento con secukinumab fornisca significativi miglioramenti nella psoriasi ungueale e palmo-plantare fino a 2,5 anni. Con tali risultati, secukinumab è il primo farmaco biologico a evidenziare efficacia e sicurezza a lungo termine in queste due forme di psoriasi. I nuovi dati sono stati presentati a Londra (Regno Unito), al Congresso Internazionale 'Psoriasis: from Gene to Clinic'.

Fino al 90% dei pazienti affetti da psoriasi può sviluppare psoriasi ungueale o palmo-plantare, che colpiscono rispettivamente le unghie o il palmo delle mani e la pianta dei piedi. Sia la psoriasi ungueale sia la forma palmo-plantare compromettono pesantemente la qualità di vita dei pazienti, poiché provocano riduzione della mobilità, disabilità funzionali e disagio fisico.

Nello studio GESTURE, il 59% e il 53% dei pazienti con psoriasi palmo-plantare che hanno ricevuto, rispettivamente, secukinumab 300 mg e 150 mg, hanno ottenuto pianta dei piedi e palmo delle mani esenti o quasi esenti da lesioni a 2,5 anni (come misurato dal Palmoplantar Investigator’s Global Assessment (ppIGA) 0/1).

Nello studio TRANSFIGURE, i pazienti con psoriasi ungueale trattati con secukinumab 300 mg e 150 mg hanno dimostrato un significativo miglioramento rispetto al basale dell’indice NAPSI (Nail Psoriasis Severity Index), rispettivamente pari a -73% e -63%.

Sia lo studio GESTURE (il più ampio e lungo studio clinico randomizzato e controllato condotto finora nei pazienti con psoriasi palmo-plantare), sia lo studio TRANSFIGURE (il primo, ampio studio controllato che ha prodotto risultati a lungo termine nella psoriasi ungueale), hanno dimostrato un mantenimento dell’efficacia di secukinumab fino ai 2,5 anni, con un favorevole profilo di sicurezza del farmaco e con praticamente nessuna reazione al sito di iniezione né dolore associato.

Il secukinumab è un farmaco diretto contro l’interleuchina-17A (IL-17A), citochina avente un ruolo chiave nello sviluppo e nella progressione della psoriasi, ed è il primo e unico inibitore della IL-17A completamente umano che ha mostrato una risoluzione delle lesioni cutanee fino a 5 anni nella psoriasi. Avendo come bersaglio specifico l’IL-17A e la sua inibizione, il secukinumab può affrontare più efficacemente la causa alla base della malattia. Ad oggi, i trattamenti della psoriasi che hanno come bersaglio 'pathway' diversi e meno diretti, non hanno mostrato un'efficacia a lungo termine (fino a 2,5 anni) in forme di psoriasi difficili da trattare come quella ungueale e palmo-plantare.

“I pazienti con psoriasi ungueale e palmo-plantare necessitano di trattamenti efficaci al fine di affrontare l’impatto significativo che questi disturbi possono avere sulla loro vita quotidiana”, ha dichiarato Eric Hughes, Global Development Unit Head, Immunology & Dermatology, di Novartis. “Nel suo ruolo di inibitore dell’ IL-17A, il secukinumab rappresenta un’opzione terapeutica altamente selettiva, in grado non solo di trattare in modo efficace le placche psoriasiche – come dimostrano i dati a 5 anni presentati di recente – ma anche le forme di psoriasi difficili da trattare e le patologie artritiche associate”.



GUIDA alle ESENZIONI per le MALATTIE RARE

Malattie rare, GUIDA alle esenzioni

Con l'entrata in vigore dei nuovi LEA (15 settembre 2017) è stato aggiornato l’elenco delle malattie rare esentabili.

OMaR (Osservatorio Malattie Rare), in collaborazione con Orphanet-Italia, ha realizzato una vera e propria Guida alle nuove esenzioni, con l'elenco ragionato dei nuovi codici, la lista completa di tutte le patologie esenti, le indicazioni su come ottenere l’esenzione e molto altro.

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