ROMA- Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, facendo seguito alle problematiche sollevate da parte della Lega Italiana Fibrosi Cistica e della Società Italiana Fibrosi Cistica relativamente alle difficoltà di approvvigionamento di antibiotici per uso endovenoso nell’ambito della terapia domiciliare per i pazienti affetti da tale patologia, ha ritenuto opportuno pubblicare un Concept Paper per esplicitare la propria posizione in merito ed i provvedimenti attuati per salvaguardare il processo di cura dei soggetti affetti da Fibrosi Cistica.


Il Concept Paper costituisce una posizione preliminare, che non pregiudicherà le future decisioni di AIFA, dalla quale avviare una consultazione pubblica. I cittadini, gli operatori e le associazioni interessati a presentare suggerimenti e opinioni potranno inviare le proprie osservazioni utilizzando l’apposito modulo per i commenti da inviare all’indirizzo di posta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., entro il 31 ottobre 2012.

AIFA dal canto suo ha preliminarmente individuato alcune possibili soluzioni. Primariamente individua il ricorso preferenziale all’attivazione di percorsi di Assistenza Domiciliare Integrata per la presa in carico dei soggetti con FC che non presentano acuzie. Secondo AIFA “è dunque auspicabile che, in tutti i casi di effettiva necessità, quali ad esempio la somministrazione di farmaci per via endovenosa appartenenti alla fascia H, venga richiesta l’attivazione di un sistema di assistenza domiciliare integrata (ADI). Tale tipologia assistenziale si configura come un insieme organizzato di trattamenti medici, riabilitativi, infermieristici e di aiuto infermieristico destinati a persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, erogati a domicilio al fine di stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita.”

Questo tipo di assistenza è prevista dai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza – DPCM 23/04/2008 art. 4 comma 1), come per legge (D.M. 31 luglio 2007) le prestazioni farmaceutiche erogate ADI (Assistenza Domiciliare integrata) rientrano nella distribuzione diretta, per cui è prevista la dispensazione da parte di una struttura territoriale o di una farmacia distrettuale.

Secondo AIFA la terapia domiciliare offre ai pazienti con fibrosi cistica numerosi vantaggi, sia per il singolo paziente che per il SSN, consentendo di assecondare le preferenze del paziente e della famiglia, ovviare a problemi logistici, migliorare la qualità della vita dei pazienti e favorirne la resposabilizzazione e l’autonomizzazione, ridurre il rischio di infezioni ospedaliere, ridurre i costi sanitari legati alle ospedalizzazioni e ridurre i costi sociali.

E’ possibile visionare il documento in versione integrale a questo link.

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