La misura passa dai Comuni di residenza e viene riconosciuta solo dopo l'accertamento dello stato di bisogno da parte dei servizi sociali
Uno stanziamento di 90.000 euro per alleggerire la spesa dei medicinali che il Servizio sanitario nazionale non rimborsa alle persone con una malattia rara. È la cifra iscritta nel bilancio regionale del Molise per il contributo economico straordinario destinato all'acquisto dei farmaci di fascia C, quelli che restano interamente a carico del cittadino. A definirne le regole è la delibera di Giunta n. 218 del 3 luglio 2026, pubblicata nel Bollettino Ufficiale regionale n. 46 dell'8 luglio, con cui la Regione ha approvato gli indirizzi operativi per l'annualità in corso.
COME FUNZIONA IL CONTRIBUTO
Le risorse non arrivano direttamente ai beneficiari: la Regione le trasferisce ai Comuni di residenza, che raccolgono e verificano le domande e chiedono poi all'amministrazione regionale le somme necessarie. L'accesso non è automatico. Come si legge nel provvedimento, i contributi hanno carattere temporaneo e residuale rispetto agli altri interventi di assistenza e vengono concessi solo dopo che il Servizio sociale competente sul territorio ha accertato lo stato di bisogno del richiedente, presupposto senza il quale la domanda non può essere accolta.
CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA
Possono chiedere il contributo i residenti in Molise affetti da una patologia inclusa nell'elenco allegato 7 al DPCM del 12 gennaio 2017, purché in possesso di una documentazione del Servizio sanitario che attesti l'indispensabilità e l'insostituibilità dei farmaci di fascia C. L'entità dell'aiuto, riconosciuta in via sperimentale, è calcolata in rapporto all'ISEE: copre il 100% della spesa per un indicatore fino a 20.000 euro, il 75% tra 20.000 e 30.000 euro, il 50% oltre tale soglia. La domanda va presentata al proprio Comune di residenza.
LE SCADENZE E IL TETTO DELLE RISORSE
Il provvedimento fissa due finestre: i Comuni inoltrano alla Regione le richieste raccolte entro il 31 luglio ed entro il 20 novembre 2026, e su queste due tornate avvengono le corrispondenti erogazioni. Le istanze presentate nei termini vengono liquidate per intero fino a esaurimento dei 90.000 euro disponibili.
Se il fabbisogno complessivo dovesse superare quella dotazione, il contributo verrebbe ridotto in quota proporzionale tra tutti gli aventi diritto.
COSA SONO I FARMACI DI FASCIA C
La fascia C è la categoria in cui l'Agenzia Italiana del Farmaco colloca i medicinali non rimborsati dal Servizio sanitario nazionale, il cui costo ricade quindi per intero sull'assistito. Per chi convive con una malattia rara può trattarsi di terapie difficili da sostituire e assunte con continuità, il cui prezzo incide in modo consistente sui bilanci familiari. L'esenzione legata alla patologia, del resto, copre visite ed esami ma non si estende ai medicinali di fascia C.
SUL PIANO NAZIONALE
La disparità tra territori nell'accesso a questi farmaci resta un nodo aperto anche a livello centrale. Nel confronto sulla legge di bilancio 2026 è stata avanzata la proposta di un fondo dedicato all'esenzione dei farmaci di fascia C prescritti ai pazienti rari: in assenza di una copertura nazionale uniforme, gli interventi regionali come quello molisano restano lo strumento con cui le singole amministrazioni provano a ridurre il divario.










Seguici sui Social