Per i malati di Artrite Idiopatica Giovanile (AIG), precedentemente nota come Malattia di Still, finalmente potrebbe arrivare un farmaco in grado di ridurre i sintomi della malattia, in particolare le eruzioni cutanee, i dolori muscolari e l’ aumento di volume di fegato, milza o linfonodi, oltre che capace di eliminare la febbre che l’accompagna. La casa farmaceutica Roche ha infatti annunciato che i risultati delle sperimentazioni di fase tre del tocilizumab sono stati molto soddisfacenti e che per questo cercherà di ottenere l'approvazione del farmaco da parte delle autorità europee ed americane per l'impiego nell'Artrite Idiopatica Giovanile (AIG) a esordio sistemico, una malattia rara  che attualmente non ha alcuna terapia.

Lo studio effettuato sul farmaco ha infatti dimostrato che l'85 per cento dei pazienti, a seguito di tre mesi di terapia con tocilizumab, ha ottenuto il 30 per cento di miglioramento dei segni e dei sintomi ad esordio sistemico (ACR30), oltre all'assenza di febbre, una caratteristica primaria di questa malattia, a confronto con il 24 per cento trattati con placebo.    
L’AIG fa parte del vasto gruppi delle malattie reumatiche, si manifesta in genere tra i 18 mesi e i due anni di vita e persiste durante l’età adulta con esiti invalidanti. Attualmente non si conosce il meccanismo che la determina – e per questo la forma viene chiamata idiopatica – e la sua incidenza è stimata in uno o due casi ogni 100 mila


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