Padova in LIS

In città la segnaletica sarà disponibile nella lingua dei segni italiana grazie a dei QR Code

Lo scorso 27 settembre è stata celebrata la Giornata Mondiale del Turismo Accessibile. Ma cosa si intende per “turismo accessibile”? Hotel con camere per persone con disabilità motoria? Bagni a norma? Autobus o treni attrezzati con pedane o segnaletica in braille? Quando si parla di turismo accessibile non si parla solamente di abbattimento delle barriere architettoniche, ma è importante anche rendere fruibile i servizi, i musei, le città. Ed è il caso di Padova, città del Santo, che con i suoi 7 siti riconosciuti Patrimonio UNESCO è un gioiello di valore culturale e turistico.

Nella città universitaria nasce il progetto “in LIS, grazie a cui Padova diventa la prima meta turistica ad avere una segnaletica in LIS (Lingua dei Segni Italiana). Il progetto è patrocinato dall’ENS – Ente Nazionale Sordi, voluto dall’Assessorato alla Cultura e realizzato dallo studio di Architettura STUDIOINMOVIMENTO. 

L’idea del Comune è semplice: inserire all’interno dei pannelli turistici della città dei QR CODE collegati a dei video caricati all’interno del canale YouTube ufficiale del Comune. Questi video raccontano la storia e le bellezze culturali della città, spiegandone il patrimonio culturale: la particolarità è che sono video con una voce narrante, con dei professionisti LIS che segnano e con dei sottotitoli in italiano e in inglese, per chi non è segnante.

I pannelli in totale sono 60, disseminati in tutta la città, nelle attrazioni principali, e sono fruibili sia da persone sorde, sia segnanti che non segnanti, che da persone cieche e ipovedenti. La cultura diventa così a portata di smartphone e tablet: basta avere una connessione dati e, con pochi semplici passaggi, Padova diventa la prima città italiana a rendere fruibile ad un vasto pubblico le meraviglie del territorio.

Come mai Padova ha deciso di dare il via a questa progettualità? La città patavina ha avuto un incremento esponenziale di crescita del turismo. Da sempre l’amministrazione comunale tende a rendere il territorio inclusivo e aperto a tutti e ha iniziato valorizzandone l’aspetto culturale, non solo per chi visita la città come turista, ma anche per i propri cittadini che vogliano riscoprire le bellezze del luogo.

“Padova in LIS” nasce ai tempi pre-pandemia: per la sua realizzazione ci sono voluti due anni, periodo che ha contribuito a rendere la squadra di lavoro inclusiva, con le riunioni a distanza e la presenza dell’interprete LIS che ha reso le comunicazioni più immediate e agevoli.

Con questo progetto si può notare come il significato di accessibilità non sia circoscritto solo all’eliminazione delle barriere architettoniche e come, con le giuste accortezze, si possa rendere una città a misura di persona. 

Si spera che Padova possa dare l’esempio ad altre mete turistiche, che capiscano che investire sul turismo accessibile significa porre l’accento sulla persona e non sulla disabilità: questo progetto getta le basi per un cambiamento culturale che ancora deve arrivare.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Comune di Padova al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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