L’esperienza inglese può insegnarci molto

Gestire un servizio nazionale per l’ipercolesterolemia familiare è meno costoso di quanto si pensi: le spese per i servizi, infatti, possono essere più che dimezzate. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Open Heart da un gruppo di studiosi inglesi.
L’ipercolesterolemia familiare è una malattia autosomica dominante che colpisce una persona su 500 nella popolazione del Regno Unito ed è associata a morbilità e mortalità premature, dovute a malattia coronarica precoce. Nonostante la disponibilità di test genetici, l’85% delle persone con ipercolesterolemia familiare non ottengono una diagnosi. Nel 2008 il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha raccomandato test genetici dei potenziali casi di ipercolesterolemia familiare ed esami a cascata dei loro parenti.

I commissari del National Health Service hanno tardato a rispondere, anche se vi è una forte evidenza di costi e di efficacia clinica. Lo studio ha quantificato la recente riduzione dei costi per la fornitura di un servizio di ipercolesterolemia familiare con atorvastatina generica e ha confrontato le stime di costo del NICE con tre modelli alternativi di assistenza: un servizio guidato dagli specialisti, un servizio in cui medici di medicina generale possono accedere alla consulenza degli specialisti, e un servizio guidato dai medici di medicina generale.

Gli studiosi hanno effettuato una revisione del modello di costo previsto dal NICE per i servizi di ipercolesterolemia familiare nell’arco di tre anni, e una previsione dei costi per l’esecuzione di un programma della durata di 10 anni. I costi sono stati modellati per il primo servizio di ipercolesterolemia familiare in Inghilterra, che copre Southampton, Hampshire, Isola di Wight e Portsmouth, con una popolazione di 1,95 milioni di abitanti.

Con la scadenza del brevetto Lipitor (atorvastatina Pfizer) il costo di fornitura di un servizio di ipercolesterolemia familiare per 10 anni si riduce del 42,5% (4.88 milioni di sterline con il brevetto contro 2,80 milioni fuori brevetto). Ulteriori riduzioni sono possibili a causa del minor costo dei test del DNA, una miglior gestione nelle pratiche generali e tassi inferiori di ricorso agli specialisti. Ad esempio, un modello a doppia cura con la gestione dei pazienti affidata ai medici di medicina generale, supportati da una consulenza specialistica, quando richiesta, costa 1.89 milioni di sterline. I tre modelli alternativi di cura, dunque, costano ora meno del 50% delle stime originali effettuate dal NICE.



 

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