La Dottoressa Cerri è la più giovane vincitrice del Bando Giovani Ricercatori. La struttura Ospedaliero-Universitaria modenese si afferma come centro d’eccellenza nazionale

L'Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena è stata premiata dalla Commissione Nazionale per la Ricerca Sanitaria per l'eccellenza dei propri progetti di ricerca. Uno di questi è rappresentato dall’attività della Dottoressa Stefania Cerri, che si occupa dello studio delle cellule staminali mesenchimali e dei fibrociti, una particolare popolazione di cellule progenitrici di derivazione dal midollo osseo, quali possibili marcatori biologici nel follow-up di pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica.

La fibrosi polmonare idiopatica (IPF) è una patologia polmonare rare e progressiva, ad eziologia tutt’ora sconosciuta. L’unico farmaco attualmente disponibile per il trattamento della rara patologia è il Pirfenidone, farmaco a uso orale prodotto da InterMune. Il farmaco è in grado di rallentare la progressione della malattia agendo sia sul processo fibrotico che su quello infiammatorio.

La dottoressa Cerri, sotto la supervisione prof. Luca Richeldi, direttore del Centro per le malattie rare del Polmone dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria – Policlinico di Modena, sta portando avanti con dedizione questo importante filone di ricerca, che ha recentemente visto emergere dati interessanti sull’utilizzo di biomarcatori misurabili nel sangue periferico, che potrebbero essere utili per chiarire sia la patogenesi che la progressione della fibrosi polmonare idiopatica nel tempo.  Parallelamente allo studio dei fibrociti,  presunti marcatori prognostici nei pazienti IPF, il progetto indagherà anche il ruolo delle cellule staminali mesenchimali, che potrebbero svolgere un ruolo terapeutico grazie alle proprietà di immunoregolazione di riparazione dei tessuti danneggiati.

La Commissione Nazionale per la Ricerca Sanitaria ha copiosamente premiato la ricerca condotta dai professionisti modenesi, tra i quali la Dottoressa Cerri, con un finanziamento di quasi due milioni di euro. In totale il Ministero della Salute per la valorizzazione dei ricercatori e la promozione dei giovani, incentivandoli a restare nel nostro Paese, ha messo a disposizione circa 100 milioni di euro sul Bando Giovani ricercatori e Ricerca finalizzata del 2009. Cerri è la più giovane ricercatrice fra i vincitori, che hanno tutti ottenuto dei risultati eccellenti.

Per la prima volta i finanziamenti verranno assegnati direttamente ai ricercatori e non alle istituzioni sanitarie o di ricerca: la dott.sa Cerri riceverà 134.400 euro, il prof. Pierfranco Conte, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia riceverà un finanziamento di 535.000,00, il prof. Michele Zoli del Centro Antifumo Interdipartimentale 578.200,00, il prof. Antonio La Marca della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia 148.750,00, la dottoressa Alessandra Colantoni della Struttura Complessa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza di Osservazione Breve Intensiva 216.000,00, e infine la dottoressa Maria Chiara Sighinolfi, della Struttura Complessa di Urologia ne riceverà 252.500,00.

“Questo riconoscimento – afferma il dottor Stefano Cencetti, direttore generale del Policlinico – ci riempie di orgoglio perché dimostra ancora una volta la bontà della scelta che questa Azienda ha fatto di puntare sull’integrazione tra didattica, ricerca e assistenza. Tutti i progetti, infatti, hanno potenziali ricadute sull’assistenza di grande interesse in settori strategici per la salute dei cittadini, che quotidianamente possono fare affidamento su strutture e professionalità di eccellente livello nazionale, in grado di assicurare loro terapie sempre aggiornate ed appropriate. Siamo convinti che la scienza medica, senza l’apporto della ricerca non può fare progressi”.

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