Una ricerca internazionale, coordinato dall'Istituto Nizam di Hyderabad (India), ha fornito nuovi dati sul trattamento farmacologico dei pazienti affetti da Parkison. Lo studio, al quale hanno preso parte anche Paolo Stanzione, della Clinica Neurologica dell’Università Tor Vergata e dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia, e Fabrizio Stocchi, responsabile del Centro per la cura e la diagnosi del Parkinson dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma, ha dimostrato che la somministrazione aggiuntiva  al trattamento con levodopa di safinamide al dosaggio di 50 o 100 mg/die aumenta in modo significativo il tempo totale “on” (situazione di mobilità) con disturbi discinetici assenti o non fastidiosi, diminuisce il tempo “off” (improvvisa incapacità a muoversi), e riduce i sintomi del parkinsonismo.

 


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