One health

La One Health Foundation lancia un programma nazionale per qualificare i professionisti della salute con competenze trasversali e introdurre un sistema di accreditamento per le strutture sanitarie

La salute non è più una questione confinata alla sola medicina umana, ma il risultato di un equilibrio complesso tra persone, animali ed ecosistemi. È il principio alla base della visione One Health, sempre più utilizzata a livello internazionale per affrontare sfide sanitarie che attraversano discipline diverse. Zoonosi, resistenza agli antibiotici, inquinamento e cambiamento climatico sono alcuni dei principali esempi di fenomeni in cui salute umana, animale e ambientale risultano strettamente connesse e non separabili.

Su questo impianto concettuale si fonda la nuova iniziativa presentata a Roma, lo scorso 21 maggio, durante la terza edizione del Forum One Health, uno dei principali appuntamenti dedicati al tema. Il progetto, promosso dalla One Health Foundationintroduce due strumenti operativi: il Global Curriculum, dedicato alla formazione dei professionisti della salute, e un sistema di accreditamento nazionale delle strutture One Health, rivolto a ospedali, ASL e organizzazioni sanitarie e no-profit.

UN LINGUAGGIO COMUNE PER LE COMPETENZE TRASVERSALI

Il Global Curriculum è un percorso formativo pensato per rafforzare le competenze multidisciplinari e interdisciplinari in ambito One Health. L’obiettivo è costruire un linguaggio comune tra professionisti della salute umana, veterinaria, ambientale e delle scienze sociali, integrando competenze cliniche, scientifiche, ambientali e comunicative.

L’approccio One Health non rappresenta più una prospettiva teorica, ma una necessità concreta per affrontare le grandi sfide del nostro tempo”, ha sottolineato la presidente della Fondazione Rossana Berardi. “Le più importanti sono le malattie croniche emergenti, le sempre più forti disuguaglianze di salute, le crescenti emergenze infettive e l’impatto ambientale e climatico sulla salute pubblica. Per questo è fondamentale creare modelli organizzativi, formativi e culturali capaci di favorire il dialogo strutturato tra professioni, discipline e istituzioni”.

ACCREDITAMENTO NAZIONALE PER OSPEDALI E STRUTTURE

Parallelamente alla formazione, partirà a breve un percorso di accreditamento nazionale per le strutture che operano secondo il modello One Health. L’obiettivo è costruire una rete riconoscibile di realtà sanitarie e organizzazioni che condividano standard comuni di qualità, governance e approccio multidisciplinare.

“Oggi più che mai la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente rappresenta un’unica grande responsabilità condivisa”, ha affermato Giuseppe Quintavalle, direttore generale dell’ASL Roma 1. “La formazione dei professionisti deve essere sempre più specifica e basarsi su un percorso uniforme. Abbiamo di fronte e noi sfide davvero complesse da affrontare ma, grazie alla ricerca e all’innovazione, sono disponibili tutta una serie di nuove conoscenze. Il progetto vuole definire standard condivisi di qualità, governance e multidisciplinarietà e costruire una rete professionale-scientifica stabile, capace di generare impatto concreto nella prevenzione, cura, sostenibilità sanitaria e salute globale”.

Il vicepresidente della Fondazione Mauro Boldrini ha aggiunto: “Stiamo costruendo una comunità One Health sempre più forte, capace di promuovere ricerca, formazione, innovazione, sostenibilità e nuovi modelli organizzativi. Ora partiremo con l’accreditamento delle istituzioni sanitarie, degli ospedali, delle ASL e delle associazioni no profit che possono vantare una visione One Health. Vogliamo avere una penetrazione sempre più forte nell’intero territorio nazionale”.

IL FORUM E IL CONFRONTO SCIENTIFICO-ISTITUZIONALE

Il terzo Forum One Health ha riunito a Roma un ampio comitato scientifico composto da Giuseppe Quintavalle, Attilio Bianchi, Mauro Boldrini, Roberto Danovaro, Nicla La Verde, Alessandro Delle Donne e Vincenzo Caputo, con il contributo del metodologo Roberto Papa, di Valerio Scandali e Marta Paniccià. Nel corso dei lavori è arrivata anche la riconoscenza del Ministero della Salute, nella persona del dr. Giovanni Leonardi (Direttore del Dipartimento One Health) e della dr.ssa Denise Giacomini, per il lavoro di dialogo istituzionale sviluppato.

Al dibattito hanno preso parte anche la dr.ssa Simona Seravesi (Technical Officer One Health – Ufficio regionale OMS per l’Europa), che ha richiamato la dimensione internazionale dell’approccio, l’On. Luciano Ciocchetti (Coordinatore dell’Intergruppo parlamentare sulla One Health) e il prof. Francesco Saverio Mennini (Capo del Dipartimento della Programmazione, dei Dispositivi Medici, del Farmaco e delle Politiche in favore del SSN del Ministero della Salute).

L’iniziativa punta a tradurre il modello One Health in strumenti concreti: formazione condivisa, standard comuni e una rete nazionale di strutture accreditate, con l’obiettivo di rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere in modo integrato alle sfide della salute globale.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della One Health Foundation

X (Twitter) button
Facebook button
LinkedIn button

Seguici sui Social

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

La riFORMA conta

Sportello Legale OMaR

Tumori pediatrici: dove curarli

Tutti i diritti dei talassemici

Le nostre pubblicazioni

Malattie rare e sibling

Speciale Testo Unico Malattie Rare

Guida alle esenzioni per le malattie rare

Con il contributo non condizionante di

Partner Scientifici

Media Partner