La malattia di Dupuytren è una patologia rara del tessuto connettivo e colpisce quasi esclusivamente la mano. Generalmente, la condizione inizia a manifestarsi con la formazione di noduli sottocutanei che appaiono nella zona della fascia palmare, portando poi alla comparsa di un cordone fibroso al di sopra dei tendini. Evolvendo, la malattia determina la flessione permanente di alcune dita verso il palmo della mano (contrattura articolare). Questo disturbo progressivamente invalidante si verifica soprattutto nei maschi di età compresa tra 40 e 60 anni. Le cause esatte restano tuttora sconosciute, ma tra i fattori di rischio è incluso il fumo, la predisposizione genetica e la presenza di altre patologie (come diabete, epilessia e disfunzioni tiroidee).

E’ recente la notizia che finalmente, anche negli ospedali italiani, è disponibile la terapia farmacologica per la malattia di Dupuytren a base di collagenasi. Come spiegato da Giorgio Pajardi, Direttore della UOC di Chirurgia della mano dell’Ospedale San Giuseppe di Milano la malattia di Dupuytren è una malattia a predisposizione genetica. “Questo significa - afferma il dott. Pajardi - che se una persona ne è affetta è bene che i familiari stretti siano attenti ai campanelli d’allarme. Nel palmo della mano, sotto la cute, c’è una struttura chiamata aponevrosi che ha il compito di raccordare la pelle ai piani sottostanti più profondi".

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