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Altri tumori rari

Parigi (FRANCIA) - Ipsen ha annunciato che l'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha convalidato la domanda di variazione dell'autorizzazione all'immissione in commercio di Cabometyx® (cabozantinib), domanda riguardante l'aggiunta di una nuova indicazione nel trattamento in prima linea del carcinoma a cellule renali avanzato (aRCC). Cabozantinib è una molecola innovativa già approvata dall’EMA per gli adulti con aRCC precedentemente sottoposti a terapia diretta contro il fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF).

Summit e Cambridge (USA) - Celgene Corporation e Agios Pharmaceuticals hanno annunciato che il farmaco Idhifa® (enasidenib) è stato autorizzato dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti per il trattamento di pazienti adulti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria (R/R AML) e con mutazione dell'enzima 'isocitrato deidrogenasi-2' (IDH2) rilevata da un apposito test, approvato dalla stessa FDA. Enasidenib è il primo e unico inibitore orale mirato dell'IDH2.

La Food and Drug Administration (FDA) degli USA ha recentemente concesso la designazione di 'terapia fortemente innovativa' (Breakthrough Therapy) al farmaco durvalumab per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato, non operabile e libero da progressione in seguito a chemio-radioterapia a base di platino. Durvalumab (Imfinzi®) è un medicinale immuno-oncologico sviluppato in collaborazione da AstraZeneca e MedImmune.

Berlino (GERMANIA) – Bayer ha annunciato che la Commissione Europea (CE) ha autorizzato la commercializzazione del farmaco Stivarga® (regorafenib) per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma epatocellulare (HCC) precedentemente trattati con sorafenib. Regorafenib rappresenta la prima e unica terapia di seconda linea ad aver dimostrato un significativo miglioramento della sopravvivenza globale (OS) nei pazienti con HCC.

Dr.ssa Annalisa TramaLa sopravvivenza dopo 5 anni dalla diagnosi è del 68% per le neoplasie comuni e solo del 55% per quelle rare. La dr.ssa Annalisa Trama dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano illustra tutte le iniziative a livello europeo: “In Italia, però, non è ancora operativa una Rete Nazionale per i tumori rari”

MILANO – Poco conosciuti e con una prognosi peggiore dei tumori comuni: sono i tumori rari, che rappresentano il 24% di tutti i nuovi casi di tumore e riguardano circa 5 milioni di persone nell'Unione Europea e 900mila in Italia.
In tutto sono esattamente 198 (qui la lista), ma quali criteri sono stati adottati per considerarli rari? I tumori rari, infatti, sono a tutti gli effetti delle malattie rare, ma per definirli non si utilizza il criterio scelto dall'Unione Europea per queste patologie, ovvero una prevalenza inferiore ai 5 casi su 10.000 persone. Il criterio per identificare un tumore raro si basa invece sull'incidenza, e la soglia è di 6 casi su 100.000 nella popolazione europea.

Milano – Bayer ha annunciato che il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha dato parere positivo su regorafenib per il trattamento dei pazienti adulti con epatocarcinoma (HCC) precedentemente trattati con sorafenib. Nello studio di Fase III RESORCE, regorafenib è il primo e unico trattamento a dimostrare un miglioramento significativo della sopravvivenza nei pazienti con HCC in seconda linea, che in precedenza non avevano altre opzioni terapeutiche. La decisione finale sull’approvazione da parte della Commissione Europea è attesa nei prossimi due mesi.

Le cure palliative per il glioma, un tumore raro del cervello, con un'incidenza di circa 5-6 casi per 100.000 persone adulte per anno, hanno un crescente ruolo strategico. Per questo motivo, l’Associazione europea di Neuro-Oncologia (EANO) ha promosso una task force con l’obiettivo di definire le attuali conoscenze scientifiche nell’ambito delle cure palliative e di supporto in neuro-oncologia e di produrre linee guida e raccomandazioni per il trattamento. I risultati dell’ampio lavoro sono stati recentemente pubblicati su Lancet Oncology di giugno. La task force europea è stata coordinata da Andrea Pace, responsabile della neuro-oncologia dell’Istituto nazionale Tumori Regina Elena.



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