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Altri tumori rari

Roma – Siamo entrati ormai in una nuova era della guerra al cancro. Oggi sappiamo che i tumori, anche quello del polmone, non sono tutti uguali, ognuno ha il suo “identikit genetico” con specifiche mutazioni nelle sequenze del DNA. E su queste conoscenze la ricerca scientifica ha compiuto negli ultimi anni progressi straordinari, aprendo la strada a nuove prospettive terapeutiche capaci di colpire direttamente le anomalie molecolari, responsabili della crescita del tumore. Nonostante la crescente disponibilità di farmaci a bersaglio molecolare anche per tumori particolarmente aggressivi e ad alta incidenza, molto deve essere fatto ancora nel nostro Paese per garantire ai pazienti quello che ormai è considerato un loro diritto: un accesso uniforme e tempestivo ai test molecolari necessario per assicurare a tutti la terapia più appropriata ed efficace sin dalle prime linee di trattamento.

Un sostegno psicologico alle famiglie di bambini “speciali”. Perché avere un figlio, un fratello o una sorella con qualsiasi tipo di disabilità o difficoltà legata ad una malattia è un’esperienza che segna, ma allo stesso tempo può essere vissuta serenamente con l’appoggio e la comprensione di tutta la famiglia. Parte da questa convinzione il progetto pilota che l’Associazione Linfa Onlus (Lottiamo Insieme contro la Neurofibromatosi)di Padova avvierà nelle prossime settimane in collaborazione con la dottoressa Giulia Franco, psicologa che si occupa di sostegno dei fratelli di bambini “speciali”.

Monza - La Commissione Europea ha approvato alectinib di Roche come trattamento in monoterapia per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) ALK-positivo, precedentemente trattati con crizotinib (attuale terapia standard). “Si stima che ogni anno 75.000 persone in tutto il mondo ricevano una diagnosi di NSCLC ALK-positivo,” afferma Sandra Horning, MD, Chief Medical Officer e head of Global Product Development presso Roche. “Lo sviluppo di resistenza entro l’anno di trattamento all’attuale standard di cura evidenzia la necessità di terapie alternative. L’approvazione di oggi fornisce una nuova ed importante opzione terapeutica per le persone che in Europa soffrono di questa malattia devastante”.

Sono state scoperte le alterazioni molecolari responsabili dello sviluppo della Leucemia Acuta Megacarioblastica, una forma di Leucemia Mieloide Acuta che si associa purtroppo ancora frequentemente nei bambini ad un esito infausto. Lo studio internazionale, coordinato per l’Italia dal Dipartimento di Onco-Ematologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, è stato pubblicato nei giorni scorsi sul sito della prestigiosa rivista scientifica Nature Genetics.

La molecola è in via di sviluppo per la mucosite orale correlata a chemioterapia, presto il trial di Fase III

USA - Soligenix ha recentemente annunciato di aver ricevuto la consulenza scientifica (Scientific Advice) dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) in merito al programma di sviluppo clinico di SGX942 (dusquetide), un farmaco sperimentale per il trattamento della mucosite orale in pazienti con tumori della testa e del collo. Gli esperti dell'EMA hanno favorevolmente giudicato il design del prossimo studio di Fase III su SGX942, un trial in doppio cieco e controllato con placebo che, in caso di successo, sarà sufficiente a sostenere, insieme ai risultati di uno studio di dosaggio di Fase II, l'eventuale richiesta di approvazione europea del farmaco.

Uno studio padovano svela meccanismo di formazione tumorale, aprendo nuove vie per terapie anti-neoplastiche mirate. Il lavoro è stato sostenuto da LINFA Onlus

Uno studio padovano ha chiarito il meccanismo molecolare chiave per la crescita tumorale nei pazienti con la sindrome genetica neurofibromatosi di tipo I (NF1), dimostrando per la prima volta che alterazioni nel metabolismo possono avere un ruolo oncogenico in cellule simili a quelle dei pazienti con la NF1. Questi pazienti (circa ventimila solo in Italia) hanno fin da bambini un’elevata propensione a sviluppare vari tipi di tumori, fra cui i neurofibromi, complesse neoplasie del sistema nervoso che caratterizzano la NF1 e per le quali non vi sono cure.

La CE ha approvato il trattamento di prima linea con triossido d'arsenico, anche per pazienti con tumore a rischio medio o basso

Europa -  Lo scorso mese di novembre, la Commissione Europea (CE) ha ufficialmente autorizzato l'impiego di triossido d'arsenico (ATO) come terapia di prima linea per i pazienti affetti da leucemia promielocitica acuta (APL). La decisione rappresenta un importante passo avanti per il trattamento di questo aggressivo tumore del sangue, poiché in Europa, per la prima volta, una forma di leucemia acuta potrà essere efficacemente affrontata senza la necessità di dover sottoporre i pazienti a regimi chemioterapici. La notizia è stata resa nota da Teva Pharmaceutical Industries, società che produce e commercializza il farmaco con il marchio Trisenox®.



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