1 ottobre 2014, Milano. Premio Grande Ippocrate per il Ricercatore Scientifico 2014
Autore: Redazione,  15 Set 2014   

Si svolgerà a Milano il prossimo 1 ottobre la cerimonia di consegna del Premio Grande Ippocrate per il Ricercatore Scientifico dell’anno 2014 che la Giuria assegnerà alla professoressa Flora Peyvandi per le sue ricerche sulle malattie rare del sangue condotte presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.
La professoressa Flora Peyvandi è Professore Associato di Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Milano e Direttore del Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi e Direttore UOC Ematologia non Tumorale e Coagulopatie, Fondazione IRCCS Cà Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. È inoltre responsabile dell’assistenza a pazienti affetti da emofilia, malattie rare della coagulazione e sindromi emorragiche e trombotiche.

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Sla: al via il Registro di Patologia nella Regione Lazio
Autore: Redazione,  19 Set 2014   

Pichezzi (Viva la Vita onlus): "È fondamentale per la programmazione sanitaria"

È stato firmato l’accordo tra la Regione Lazio e l’Istituto Superiore di Sanità per dare avvio al Registro regionale della SLA. Lo sancisce una determinazione della Regione Lazio (n. G10654 del 27 luglio 2014) nella quale sono stati stanziati 190 mila euro per due anni.
"È uno strumento indispensabile per una malattia rara come la SLA – spiega Mauro Pichezzi, presidente di Viva la Vita onlus – poiché nessun tipo di programmazione sanitaria potrà realmente essere efficace se non si sa quanti sono i malati, dove vivono e in che condizioni si trovano". Sono anni che Viva la Vita si adopera, nel Lazio, per l’istituzione di un registro di patologia per la SLA affidato all’Istituto Superiore di Sanità. È quindi un risultato atteso oltre che auspicato.

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Gravidanza: comportamenti dei papà prima del concepimento possono condizionare la salute dei bambini
Autore: Redazione,  20 Set 2014   

Indagine del Bambino Gesù: obesità, fumo ed esposizione a sostanze tossiche fattori di rischio trascurati dai futuri padri

Gravidanza e stili di vita. Non solo quelli delle mamme: anche i comportamenti dei futuri papà prima del concepimento possono condizionare o compromettere la salute dei bambini. Obesità, fumo ed esposizione a sostanze tossiche costituiscono importanti fattori di rischio. Eppure la loro
frequenza tra gli uomini italiani in procinto di diventare padri resta alta. È quanto emerge da uno studio dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù condotto tramite questionario online su un gruppo di oltre mille futuri papà.
L'obesità paterna prima del concepimento costituisce un fattore di rischio per l'alterazione del DNA fetale coinvolto nella regolazione delle prime fasi della crescita embrionale. Eppure il 45% dei futuri padri coinvolti nell'indagine confessa di essere in sovrappeso o obeso.

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A Monza si fa scuola sulla rara malattia di Fabry con una “Master School” di due giorni sulla patologia
Autore: Redazione,  18 Set 2014   

Le eccellenze del Centro multidisciplinare Fabry di Monza, alcuni tra i migliori opinion leader nazionali ed internazionali esperti in materia ne discutono per favorire una maggiore conoscenza e consapevolezza sulla malattia

Dopo il successo degli incontri dello scorso anno, al via al polo di Monza dell’Università Bicocca di Milano, la seconda edizione del “Master School: corso avanzato sulla malattia di Fabry”, un percorso formativo di due giorni (18 e 19 settembre) organizzato dal Professor Andrea Stella e dal Dottor Federico Pieruzzi della Clinica Nefrologica Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza e realizzato grazie al supporto offerto da Genzyme, azienda del Gruppo Sanofi impegnata nello sviluppo e nella commercializzazione di soluzioni terapeutiche per il trattamento di gravi malattie ancora prive di una risposta clinica adeguata: in particolare Malattie Rare e Sclerosi Multipla.

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Malattia di Crohn: responsabili le epimutazioni
Autore: Redazione,  19 Set 2014   

Secondo una notizia pubblicata sulla pagina on line di Medical Daily a causare la malattia di Crohn (CD) sarebbero delle mutazioni epigenetiche (o epimutazioni).
I ricercatori dell'Università di Edimburgo, guidati dal Professor Jack Satsangi, avrebbero individuato tali alterazioni nel DNA di bambini affetti da questa patologia cronica.
Le mutazioni epigenetiche sono particolari cambiamenti che si verificano a livello degli istoni (proteine basiche che si legano al DNA) e del DNA, con conseguenti modificazioni nella conformazione del complesso DNA-istoni e nella disponibilità del DNA genomico a modifiche trascrizionali e traduzionali.
Lo studio ha fornito prove sostanziali di alterazioni nel DNA in diverse regioni del genoma in bambini con CD.

 
App Genuair di Almirall: la tecnologia al servizio di medici e farmacisti per migliorare l’aderenza alla terapia del paziente affetto da BPCO
Autore: Redazione,  20 Set 2014   

Nel mondo la Bronco-Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) colpisce circa un adulto su 10 e in Italia oltre 2.600.000 pazienti sono affetti da questa patologia che si pone al sesto posto tra le malattie croniche presenti nel nostro paese. Le malattie dell’apparato respiratorio rappresentano la terza causa di decesso in Italia e la BPCO è responsabile di circa il 50% dei decessi provocati da malattie respiratorie.
Supportare il medico e il farmacista nella spiegazione al paziente con BPCO delle modalità di utilizzo dell’inalatore: è questo l’obiettivo dell’App Genuair® sviluppata da Almirall, la prima app per smartphone dedicata ad un singolo device.

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Fibrosi Polmonare Idiopatica, anche Gilead studia un farmaco contro la malattia
Autore: Redazione,  18 Set 2014   

Aperti anche in Italia trial clinici di fase II per efficacia e sicurezza di Simtuzumab

Roma – La Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF), una rara malattia del polmone, è stata per anni una patologia orfana di terapie. Oggi le cose sono cambiate e per i pazienti ci sono nuove opportunità.  In commercio c’è già un farmaco, il pirfenidone di InterMune, ma il numero di terapie a disposizione sembra destinato ad aumentare in breve tempo. Per una ulteriore molecola – nintedanib di Boheringer Ingelheim – si attende infatti a breve la commercializzazione, mentre per una terza, Simtuzumab di Gilead Science, è cominciata la fase II di studio. Per quest’ultima, un inibitore sperimentale della lisil ossidasi di tipo 2 (LOXL2), i trial sono stati attivati in 187 diversi centri nel mondo, tra i quali anche una decina di strutture ospedaliere italiane.

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Sclerosi multipla: il futuro è staminale. Buoni i primi risultati del progetto Mesems
Autore: Redazione,  19 Set 2014   

Da quanto si legge sul sito del Sole 24 Ore, sembra assolutamente promettente il trattamento a base di cellule staminali mesenchimali per la cura della sclerosi multipla, testato su 81 pazienti, di cui 28 italiani, grazie al progetto internazionale Mesems, che si concluderà nel 2016, e che è coordinato dal neurologo Antonio Uccelli dell'Università di Genova. I risultati sono stati annunciati a Boston al Congresso mondiale sulla patologia. Il coordinamento del progetto è tutto italiano, ma coinvolge ricercatori di Spagna, Francia, Inghilterra, Svezia, Danimarca, Svizzera, Canada e Australia. Nel dettaglio, Mesems è il primo studio internazionale di fase II, effettuato in doppio cieco e impegnato a sperimentare la sicurezza di un trattamento con cellule staminali mesenchimali su pazienti con sclerosi multipla.

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Sclerosi multipla: Genzyme al Congresso ECTRIMS 2014
Autore: Redazione,  19 Set 2014   

Secondo una notizia apparsa su Multiple Sclerosis News Today la società farmaceutica Genzyme (Sanofi) ha presentato al 30° Congresso del Comitato Europeo per la Ricerca e la Cura nella Sclerosi Multipla (ECTRIMS), tenutosi a Boston tra il 10 e il 13 settembre scorso, la sua nuova pipeline rivolta al trattamento della patologia.
Al congresso sono stati presentati gli ultimi risultati degli studi di estensione CARE-MS 1 e CARE MS 2 su Lemtrada (alemtuzumab) e i risultati degli studi condotti su Aubagio® (teriflunomide), tra cui quello pubblicato recentemente su The Lancet.

 


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