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Tumori rari

I tumori rari vengono definiti così in quanto colpiscono un numero molto ristretto di persone. I ricercatori del progetto RARE CARE (Surveillance of rare cancers in Europe) ne hanno individuati oltre 250. Qui la LISTA. I tumori rari rappresentano oltre il 20 per cento di tutti i tumori diagnosticati ogni anno in Unione Europea e riguardano in questo territorio più di 4 milioni di persone. La sempre maggiore caratterizzazione genetica dei tumori, anche di quelli più comuni, rischia di estendere il concetto di 'rarità' ad alcuni di essi.
Il fatto che un tumore sia raro non significa che sia incurabile o che le possibilità di guarigione siano più limitate rispetto a quelle di un tumore più comune: alcune neoplasie rare hanno infatti percentuali di guarigione o di controllo della malattia superiori a tumori molto più diffusi. Attualmente, la Rete Tumori Rari, una collaborazione tra centri oncologici italiani per migliorare l’assistenza ai pazienti con tumori rari, utilizza la soglia di incidenza (numero di nuovi casi in un anno) inferiore o uguale a 5 casi su 100 mila, ma altre organizzazioni utilizzano soglie diverse.

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La prof.ssa Elisei (Pisa): “Gli inibitori della tirosin-chinasi, efficaci nei casi di tumori refrattari allo iodio radioattivo, determinano un blocco nella progressione del carcinoma, che diventa così una patologia cronica”

PISA – Il cancro della tiroide è raro, ma è il tumore maligno endocrino più frequente. Colpisce generalmente fra i 40 e i 50 anni, in modo prevalente le donne (nella forma papillare e follicolare): la sua incidenza è di 10-12 nuovi casi su 100mila persone l'anno. Tale incidenza è andata aumentando negli ultimi anni, verosimilmente a causa delle migliori tecniche diagnostiche. La prognosi è generalmente favorevole, soprattutto nei casi di tumori differenziati della tiroide, come ad esempio i papillari e i follicolari, che hanno tassi di sopravvivenza di circa il 95% a 40 anni.

Dalla collaborazione di Celgene Corporation, Dana-Farber Cancer Institute e University of Arkansas for Medical Sciences, è nato il Myeloma Genome Project, un progetto che si prefigge di generare il più ampio set di dati genomici e clinici di alta qualità per identificare, nell’ambito del mieloma multiplo, segmenti di malattia molecolare distinti.

Milano – MolMed S.p.A. ha annunciato che l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha validato il deposito della domanda ufficiale di approvazione condizionata (CMA, Conditional Marketing Authorisation) del farmaco sperimentale NGR-hTNF, candidato per il trattamento di pazienti adulti affetti mesotelioma pleurico maligno e in stato di progressione della malattia entro sei mesi dal termine della terapia di prima linea. In seguito alla decisione dell'EMA è stato dato il via al processo di valutazione del dossier registrativo di NGR-hTNF.

La CE ha approvato il trattamento di prima linea con triossido d'arsenico, anche per pazienti con tumore a rischio medio o basso

Europa -  Lo scorso mese di novembre, la Commissione Europea (CE) ha ufficialmente autorizzato l'impiego di triossido d'arsenico (ATO) come terapia di prima linea per i pazienti affetti da leucemia promielocitica acuta (APL). La decisione rappresenta un importante passo avanti per il trattamento di questo aggressivo tumore del sangue, poiché in Europa, per la prima volta, una forma di leucemia acuta potrà essere efficacemente affrontata senza la necessità di dover sottoporre i pazienti a regimi chemioterapici. La notizia è stata resa nota da Teva Pharmaceutical Industries, società che produce e commercializza il farmaco con il marchio Trisenox®.

Osservando l’immagine della scheda madre di un personal computer viene spontaneo chiedersi come quell’intricato labirinto di incomprensibili circuiti sia in grado di garantire l’interfacciamento di tutti i componenti del computer. Eppure la funzione delle schede madri è proprio la trasmissione di innumerevoli segnali di tipo diverso provenienti da processore, memoria e periferiche del computer. Nel nostro organismo esistono vie di segnalazione e trasmissione dei segnali ancora più complesse di quelle stampate su una scheda madre e che hanno il compito di regolare i processi di crescita e morte cellulare che mantengono in equilibrio l’organismo: nel caso dei personal computer ogni circuito è noto e in caso di danno può essere riparato mentre, per quanto riguarda le catene di trasmissione del segnale all’interno di un organismo vivente, il livello di complessità è tale che alcuni passaggi sono ancora oggetto di studio da parte di scienziati e ricercatori.

Milano – MolMed S.p.A. (MLM.MI) ha comunicato di aver depositato presso l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) la domanda di immissione condizionata in commercio attraverso la procedura di Conditional Marketing Authorisation (CMA) per NGR-hTNF, il proprio farmaco antitumorale sperimentale, per il trattamento di pazienti adulti affetti da mesotelioma pleurico maligno in stadio avanzato, che hanno subito una progressione del tumore entro sei mesi dal termine della terapia di prima linea a base di pemetrexed.

La Commissione europea ha ratificato l’immissione in commercio della molecola olaratumab (Lartruvo), prodotta dalla Eli Lilly, per il trattamento dei sarcomi dei tessuti molli (STS) in fase avanzata, una grave e rara forma di cancro che origina dal tessuto connettivo del corpo e può interessare nervi, ossa, cartilagini, vasi sanguigni e tessuti sottocutanei. In circa il 60% dei pazienti il STS si manifesta in forma avanzata e soltanto la metà di loro vive più di 5 anni con le terapie attualmente disponibili. L'aspettativa di vita di questi pazienti è immutata da 40 anni, dato che evidenzia l’urgente bisogno di farmaci nuovi e più efficaci per questa patologia.



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