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Sclerosi Multipla


La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha comunicato che in due pazienti sottoposti a terapia mediante Gilenya (fingolimod), un farmaco immunomodulatore prodotto da Novartis per il trattamento della sclerosi multipla (SM), sono stati riscontrati i sintomi della leucoencefalopatia progressiva multifocale (PML), una rara e grave infezione cerebrale che è causata dal virus John Cunningham (JC virus) e che colpisce gli individui con sistema immunitario indebolito.

Uno studio condotto da AISM analizza per la prima volta tutti i fattori che ostacolano o facilitano l’inserimento e il mantenimento del lavoro

La sclerosi multipla, che spesso viene diagnosticata nell’età giovanile, ha un forte impatto sulle abilità lavorative di una persona. La riduzione della capacità lavorativa aumenta il rischio di guadagnare di meno, rende necessario diminuire tempi e modi dell’attività professionale, obbliga talora ad andare in prepensionamento e ha anche un impatto anche sulle opportunità di socializzazione, sull’organizzazione e quindi sulla qualità della vita quotidiana.

Un camper, tanti volontari e migliaia di km da percorrere insieme, per chiedere a tutti di salire a bordo e affrontare insieme le tre grandi sfide dell’Associazione CCSVI nella sclerosi multipla: Ricerca, Assistenza, Informazione. Questo è il cuore del progetto #girocamper che ha iniziato il suo ‘tour’ domenica 12 luglio da Cremona e proseguirà per diversi luoghi di villeggiatura italiani.

Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Federico II di Napoli, diretto dalla professoressa Maria Triassi, e la Regione Campania hanno dato il via alla riorganizzazione dei processi di diagnosi e cura della sclerosi multipla e l’artrite reumatoide, due malattie cronico degenerative di significativo impatto sull’individuo e sulla società, attraverso la realizzazione di Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) che assicurino al paziente continuità delle cure e coordinamento tra le strutture ospedaliere e territoriali coinvolte.

Ricercatori dell'Università di Verona hanno condotto uno studio che dimostra la presenza di meccanismi di plasticità corticale in ratti affetti da encefalomielite autoimmune sperimentale (EAS), un modello di sclerosi multipla.

Il prof. Giancarlo Comi, ordinario di Neurologia dell’Università ‘Vita-Salute San Raffaele’ e direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE) dELL’IRCCS Ospedale San Raffaele spiega i risultati degli studi OPERA I e II su ocrelizumab per il trattamento della sclerosi multipla recidivante remittente, recentemente pubblicati.

Ancora delle importanti novità per i malati di sclerosi multipla: quanto è importante proseguire la ricerca in quest'area  per migliorare la qualità della vita e le prospettive dei pazienti?
Questa è una malattia per la quale c’è stata un’evoluzione incredibile sotto il profilo terapeutico, almeno per le forme a ricadute e remissioni di malattia, tuttavia non siamo ancora al pieno controllo della malattia, quindi qualsiasi sviluppo in questa direzione è assolutamente rilevante.

Monza - Sono positivi i risultati dei due studi chiave (OPERA I e OPERA I, entrambi studi di fase 3) per la valutazione del farmaco sperimentale ocrelizumab di Roche, rispetto a interferone beta-1a (attuale standard terapeutic), in persone con sclerosi multipla recidivante remittente, la forma più comune della malattia. Il farmaco ha infatti, in entrambi gli studi, raggiunto gli endpoint primario e secondari più importanti.
“I risultati emersi dagli studi clinici con ocrelizumab ci rendono particolarmente orgogliosi. – commenta Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche S.p.A. - Roche è un'azienda che considera la Ricerca un vero e proprio imperativo, reinvestendo ogni anno circa il 20% del proprio fatturato e con questa convinzione ha contribuito a cambiare il corso di gravi forme neoplastiche, portando un'innovazione terapeutica capace di fare la differenza nella vita delle persone. La stessa determinazione e impegno continuo ci stanno guidando nell'area del sistema nervoso centrale, dove possiamo contare su una delle pipeline più ricche e promettenti del settore.”



PARTNER SCIENTIFICI

Orphanet

Magi - Non-profit Human Medical Genetics Institute

Centre for Genetic Engineering and Biotechnology

Azienda Ospedaliera Niguarda


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