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Politiche socio-sanitarie

I due enti regolatori hanno istituito un nuovo gruppo di lavoro per lo scambio di informazioni e buone pratiche

LONDRA (REGNO UNITO) – L'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e la statunitense Food and Drug Administration (FDA) hanno istituito un nuovo gruppo incentrato sul coinvolgimento del paziente. Questo gruppo (“cluster”) fornirà un forum per condividere le esperienze e le migliori pratiche sul modo in cui le due agenzie coinvolgono i pazienti nelle attività di sviluppo, valutazione e post-autorizzazione legate ai farmaci.

Nello schema di decreto è incluso l’aggiornamento delle malattie rare esenti, il nuovo nomenclatore e lo screening neonatale. Anche la Fibrosi Polmonare tra le malattie riconosciute

Roma - Ieri è stato compiuto un importante passo avanti nell’iter di approvazione dei Nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): la Conferenza Stato-regioni ha infatti raggiunto l’intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) di aggiornamento dei LEA (Clicca qui). Tra le misure più attese dai malati rari c’è il finanziamento della recentissima legge sullo Screening Neonatale Metabolico Allargato, l’aggiornamento della lista delle patologie rare esenti (allegato A della 279/2001) e il nuovo nomenclatore degli ausili e delle protesi (allegato 5).  Da quanto riporta il documento le Regioni rilevano la necessità che nel testo dell’intesa vengano richiamate le risorse quantificate in 113.063 milioni di euro per il 2017 e 114.998 milioni di euro per il 2018 e confermate nella prossima Legge di Bilancio per l’anno 2017.

Vediamo cosa prevede l’attuale versione dello schema di decreto.

Necessario sostenere gli  studi epidemiologici e favorire l'interazione tra istituzioni e associazioni dei pazienti

Il governo deve sostenere gli studi epidemiologici e sperimentali sulle Pandas, un insieme di malattie pediatriche rare neuropsichiatriche autoimmuni associate a infezioni da Streptococco beta emolitico gruppo A, che si presentano in un sottogruppo di bambini affetti da disturbi ossessivi compulsivi. A chiederlo con un'interrogazione è Marilena Fabbri, deputata emiliana del Partito democratico.

Gli oncologi ne chiedono a gran voce l'inserimento, i deputati del Movimento 5 stelle presentano un'interrogazione

Il via libera del ministero dell'Economia ai nuovi Livelli essenziali di assistenza è stato accolto positivamente. Ministero della Salute e Regioni si augurano che adesso l'iter possa proseguire spedito. Sulla bozza del decreto del presidente del Consiglio che andrà all'attenzione della Conferenza Stato-Regioni pesa però l'assenza della riabilitazione oncologica.

Ecco tutte le novità che entreranno in vigore probabilmente da dicembre

Il ministero dell'Economia ha dato il suo via libera al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che dovrà aggiornare i Livelli essenziali di assistenza. Orientamento favorevole confermato da Beatrice Lorenzin, ministro della Salute. Il potenziamento dei Lea arriva dopo un'attesa durata diversi anni: un lasso di tempo in cui sono aumentate le discriminazioni e i disservizi per i malati rari. La qualità del servizio e l'accesso alla diagnosi dipendevano infatti dalla regione di residenza del paziente. Vicende che oggi dovrebbero essere limitate dalle nuove prestazioni garantite su tutto il territorio nazionale. Saranno ben 110 le malattie rare che saranno inserite nei Lea. Insieme ai Lea arriverà anche il nuovo nomenclatore protesico e il nuovo Piano vaccini.
Leggi qui il nostro approfondimento per scoprire come cambieranno i LEA.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha trasmesso in Conferenza Stato-regioni il “Piano Nazionale della Cronicità”, il documento che, in attuazione del Patto per la salute 2014-2016, disciplina le modalità di assistenza e tutela del crescente numero di pazienti affetti da malattie croniche.
Come spiega il Ministero, il fenomeno della cronicità ha una significativa portata nel Sistema sanitario ed è in progressiva crescita: si stima che circa il 70-80% delle risorse sanitarie nei paesi avanzati sia oggi speso per la gestione delle malattie croniche e che nel 2020 le stesse rappresenteranno l’80% di tutte le patologie nel mondo.

Il presidente intende potenziare gli investimenti in materia attingendo ai fondi UE

Napoli - La Regione Campania è pronta a investire sulla ricerca scientifica destinata alle malattie rare e ai tumori. Lo ha dichiarazioni del presidente della Giunta, Vincenzo De Luca, durante un intervento sulle frequenze di una radio napoletana. L'esponente del Partito democratico sembra avere le idee chiare e ha spiegato come intende finanziare questo tipo di intervento: “Vorremmo concentrare su questo asse i finanziamenti europei del prossimo ciclo. Nel frattempo abbiamo cominciato a nominare i direttori generali per dare vita ad una programmazione seria delle nostre strutture sanitarie. Abbiamo appena avviato il pronto soccorso ostetrico del Secondo policlinico, del Sun, nel cuore del centro storico di Napoli, e questo anche per dare una risposta seria in relazione alla dismissione di alcune attività dell'Annunziata”.



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