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Tumori Neuroendocrini (NET)

I tumori neuroendocrini (NET) rappresentano un ampio gruppo di neoplasie rare che hanno origine dalle cellule del sistema neuroendocrino e che, per tale ragione, sono in grado di colpire diversi organi, tra cui intestino, pancreas, polmoni, tiroide, ghiandole surrenali e timo (organo linfoepiteliale situato nel torace e per una piccola parte nel collo). I NET sono contraddistinti da una presentazione clinica estremamente eterogenea: di questi tumori esistono sia forme indolenti o benigne, sia forme scarsamente differenziate, caratterizzate da un decorso aggressivo e da una prognosi infausta. Nonostante siano considerati tumori rari (l’incidenza stimata si aggira intorno ai 5 casi ogni 100.000 abitanti per anno) i NET, negli ultimi anni, hanno mostrato un sensibile aumento di frequenza, dovuto anche al miglioramento delle tecniche diagnostiche.

La sezione Tumori Neuroendocrini è realizzata con il contributo incondizionato di Advanced Accelerator Applications.

Advanced Accelerator Applications

Osservatorio Malattie Rare intervista il dr. Roberto Baldelli, coordinatore del congresso.

Roma - Li chiamano neuroendocrini ma la parola potrebbe trarre in inganno: questi tumori, infatti, non sono esclusivi né del sistema nervoso né dell’apparato endocrino, ma possono colpire una grande varietà di organi. Il nome arriva da lontano, quando si credeva che un certo tipo di sostanze (neurotrasmettitori) fosse prodotto solo da cellule del sistema nervoso: solo in seguito, infatti, si comincerà a parlare di sistema neuro endocrino diffuso (DNES). Ed è proprio da questo sistema, assai più ampio di quello che si credeva in passato, che originano i tumori neuroendocrini, eterogenei sia per la localizzazione - anche se la maggiore frequenza di insorgenza si ha nel distretto gastro-entero-pancreatico e toracico – che per le caratteristiche di aggressività e sintomi. Le cellule del sistema neuroendocrino, infatti, sono presenti in tutto l’organismo ma con funzioni diverse a seconda dell’organo in cui si trovano e proprio per questo un’eterogenea varietà dei sintomi.

SVIZZERA - La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha approvato l'impiego del farmaco Afinitor® (everolimus) per il trattamento di pazienti adulti affetti da tumori neuroendocrini (NET) non funzionali di origine gastrointestinale (GI) o polmonare. La terapia è di fatto indicata per le persone colpite da queste due tipologie di cancro in forma progressiva, ben differenziata, non operabile e localmente avanzata o metastatica. Afinitor® è sviluppato e commercializzato dalla casa farmaceutica Novartis.

In occasione del Gastrointestinal Cancers Symposium, tenutosi a San Francisco (USA) dal 21 al 23 gennaio di quest'anno, sono stati presentati i dati di un'analisi effettuata su specifici sottogruppi di pazienti coinvolti in un recente studio clinico di Fase III, denominato 'RADIANT-4'. I risultati di quest'analisi sembrano dimostrare che il farmaco everolimus sia in grado di ritardare di 6-8 mesi, rispetto al placebo, la crescita di tumori neuroendocrini (NET) del tratto gastrointestinale (GI-NET) o di origine sconosciuta.

Il trattamento con il nuovo radiofarmaco 177 Lutezio-DOTATATO (Lutatera) migliorerebbe la percentuale di risposta complessiva (ORR) e prolungherebbe la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto a octreotide tra i pazienti con tumori neuroendocrini dell’intestino medio in stadio avanzato, già trattati in precedenza, nello studio internazionale di fase III NETTER-1.

Twitta anche tu usando gli hastag #NETCancers  e #NETCancerDay. Think zebra!
In Italia si registano circa circa 2.500-2.700 nuovi casi all'anno

 ‘If you can’t suspect it, you can’t detect it: Think Zebra!’ Questo è il mantra che accompagna il ‘NET CANCER DAY 2015’, giornata dedicate alla promozione della conoscenza dei tumori neuroendocrini, che oggi rappresentano meno dello 0,5% di tutte le neoplasie maligne. Si tratta di tumori difficili da diagnosticare: mediamente prima di arrivare a una diagnosi corretta (e quindi a una corretta terapia) ci vogliono dai 3 ai 7 anni. Per questo l’Alleanza Internazionale per i Tumori Neuroendocrini suggerisce chiaramente ‘Se non lo sospetti non puoi diagnosticarlo’ e invita a ‘pensare alla zebra’, rifacendosi al celeberrimo Rasoio di Ockham, principio secondo il quale in medicina si pensa sempre all’ipotesi più ovvia.
I tumori neuroendocrini sono neoplasie che interessano il sistema neuroendocrino, costitito da cellule che hanno le caratteristiche tipiche sia delle cellule endocrine, che producono gli ormoni, sia di quelle nervose. Le cellule neuroendocrine sono presenti praticamente in tutto l'organismo e nei diversi organi svolgono funzioni specifiche, come per esempio regolare il flusso dell'aria nei polmoni o la velocità del cibo nel tratto gastrointestinale o il rilascio dei succhi digestivi nell'intestino.

SVIZZERA – In occasione dello European Cancer Congress (ECC) 2015, che si è tenuto a Vienna (Austria) dal 25 al 29 settembre, Novartis ha presentato i risultati dettagliati dello studio di Fase III, denominato RADIANT-4, condotto per valutare la sicurezza e l'efficacia del farmaco Afinitor® (everolimus) nel trattamento di pazienti con tumori neuroendocrini (NET) avanzati e non funzionali di origine gastrointestinale (GI) o polmonare. La casa farmaceutica aveva precedentemente reso noto che Afinitor® era stato in grado di raggiungere l'endpoint primario dello studio, ottenendo una significativa estensione della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto al placebo.

Novartis ha annunciato che lo studio di Fase III sull'impiego di Afinitor (everolimus) nel trattamento di pazienti con tumori neuroendocrini (NET) avanzati e non funzionali di origine gastrointestinale (GI) o polmonare ha raggiunto l'endpoint primario ottenendo una significativa estensione della sopravvivenza libera da progressione (PFS), rispetto a placebo.



GUIDA alle ESENZIONI per le MALATTIE RARE

Malattie rare, GUIDA alle esenzioni

Con l'entrata in vigore dei nuovi LEA (15 settembre 2017) è stato aggiornato l’elenco delle malattie rare esentabili.

OMaR (Osservatorio Malattie Rare), in collaborazione con Orphanet-Italia, ha realizzato una vera e propria Guida alle nuove esenzioni, con l'elenco ragionato dei nuovi codici, la lista completa di tutte le patologie esenti, le indicazioni su come ottenere l’esenzione e molto altro.

Clicca QUI per scaricare gratuitamente la Guida.

 


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