La Sindrome di Lyell è stata diagnosticata all’Ospedale Bufalini di Cesena

Dopo la varicella, malattia tra le più comuni dei bambini in età scolare, la pelle della piccola ha iniziato a staccarsi dal corpo, provocandole dolorose ulcerazioni e lasciando ampie superfici erose. La diagnosi, Sindrome di Lyell, è stata fatta presso il Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Bufalini di Cesena, diretto dal Dott. Davide Melandri.
La piccola paziente, residente nel ferrarese, è stata ora  dimessa dal Centro Grandi Ustionati, dove era stata ricoverata d’urgenza.

La sindrome di Lyell, o necrolisi epidermica tossica può essere curata solo in ambienti dedicati, con monitoraggio costante di temperatura, umidità e carica microbica ambientale e necessità di una specifica assistenza dermatologica. Dev’essere controllato costantemente il dolore causato dalle infezioni e sono necessarie medicazioni specifiche realizzate con materiale bioingegnerizzato, in questo cosa fornito dalla Banca Regionale della cute che ha sede presso lo stesso Bufalini.

“La sindrome di Lyell – ha spiega Davide Melandri, direttore dell'unità operativa Centro Grandi Ustionati e Assistenza Intensiva Dermatologica dell'Ausl di Cesena - è una malattia generalmente scatenata da vari tipi di farmaci, ma qualche volta possono entrare in gioco anche infezioni virali. Nel caso specifico la malattia si è scatenata nel corso di una comune varicella: gli strati più superficiali della pelle e delle mucose della piccola paziente hanno cominciato a staccarsi lasciando dolorose ulcerazioni e ampie superfici erose”.

“In circa un mese - sottolinea Melandri - è stato possibile controllare la malattia e ricostruire completamente i tessuti danneggiati. Così come le insufficienze acute agli organi interni anche quelle alla pelle richiedono un approccio multidisciplinare rapido e di tipo intensivo per prevenire gravi conseguenze, che possono comprendere anche il decesso del paziente. In questi casi, però, un'assistenza intensiva è difficilmente immaginabile senza il ricorso al ricovero in un ambiente ospedaliero strutturalmente adeguato e con una organizzazione e una specializzazione in grado di rispondere alle esigenze di pazienti fortemente vulnerabili”.

La Sindrome di Lyell ha un’incidenza annuale di di 1/1.000.000.

 

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