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Abul Bajandar prima dell'interventoGrazie all’interessamento di un’emittente televisiva, il ragazzo ha potuto ricevere una diagnosi e delle cure adeguate per la sua rarissima malattia

Abul Bajandar è un ragazzo di 27 anni che proviene da un piccolo villaggio del Bangladesh. Mentre trascorreva una normalissima infanzia nei suoi luoghi d'origine, non immaginava di certo che, di lì a pochi anni, la sua storia sarebbe stata conosciuta in tutto il mondo, o che sarebbe diventato famoso come “uomo albero”. Questo insolito soprannome gli è stato attribuito a causa di una malattia ultra-rara che ha ricoperto le sue mani di massicce escrescenze, simili, di fatto, alla corteccia di un albero.

Durante l'adolescenza, Bajandar ha iniziato a notare, senza farci troppo caso, la presenza di alcune piccole verruche sulla pelle di mani e piedi. Col tempo, queste strane formazioni bitorzolute hanno continuato a crescere e ad aumentare di numero. Dato che la soluzione di rimuoverle con un coltello si era rivelata inutile e dolorosa, il giovane ha infine deciso di rivolgersi al medico del suo villaggio, un omeopata ed esperto di erbe che, sfortunatamente, non ha fatto altro che peggiorare le cose.

Cercando di adattarsi a questa situazione, Bajandar ha iniziato a lavorare come conducente di risciò, sposando una ragazza del posto. Tuttavia, intorno ai 20 anni d'età, le verruche hanno cominciato ad assumere un aspetto simile a corteccia vegetale, moltiplicandosi in maniera sempre più rapida. Nel giro di 5 anni, le escrescenze, continuando a svilupparsi senza controllo, hanno finito per ricoprire completamente le mani del giovane, impedendogli non soltanto di lavorare, ma persino di svolgere qualsiasi normale attività quotidiana, come, ad esempio, mangiare o lavarsi i denti. In preda alla disperazione, Bajandar e la sua famiglia si sono gettati alla ricerca di risposte presso diversi dottori indiani, pur sapendo di non potersi permettere alcun costoso trattamento.

Inaspettatamente, la situazione di Bajandar ha iniziato a migliorare grazie ad un fortuito incontro con i giornalisti dell'emittente televisiva SATV, che si trovavano presso il villaggio del ragazzo per occuparsi di imminenti elezioni locali. “Quando mi ha mostrato le sue mani, mi sono reso conto che non avevo mai visto niente di simile prima d'ora”, ha dichiarato Sunil Das, capo ufficio di SATV. E' a questo punto che la storia dell'uomo albero è diventata un fenomeno internazionale, permettendo a Bajandar di ricevere sostegno e donazioni da tutto il mondo. Inoltre, essendo venuti a conoscenza di questa drammatica vicenda, i medici del Dhaka Medical College Hospital (DMCH) si sono offerti di prendersi gratuitamente cura dell'uomo.

Ad Abul Bajandar è stata diagnosticata l'epidermodisplasia verruciforme (EV), nota anche col nome di sindrome di Lewandowsky-Lutz, una genodermatosi ereditaria dovuta a mutazioni genetiche che rendono i pazienti sensibili alle infezioni da papillomavirus umano (HPV, Human Papilloma Virus). A causa dell'HPV, in particolar modo dei due sottotipi HPV5 e HPV8, si sviluppano lesioni cutanee verrucose in corrispondenza di tronco, collo, viso, mani e piedi, ossia delle aree di pelle solitamente esposte al sole. Inoltre, le persone colpite da questa patologia sono soggette ad un elevato rischio di carcinomi cutanei diversi dal melanoma. In letteratura, sono stati finora descritti poco più di 200 casi di EV (Fonte: Orphanet).

A gennaio del 2016, i chirurghi del DMCH hanno iniziato a sottoporre Bajandar ad una lunga serie di esami per valutare la possibilità di rimuovere le verruche evitando danni alla salute del paziente. Oggi, dopo quasi un anno e ben 16 operazioni, il giovane è finalmente riuscito a rivedere le proprie mani. Prima di essere definitivamente dimesso dall'ospedale, Bajandar dovrà sopportare ancora un paio di piccoli interventi, ma è già in grado di mangiare e scrivere autonomamente. “Ora mi sento molto meglio”, ha dichiarato il ragazzo alla stampa. “Posso tenere in braccio mia figlia e giocare con lei. Non vedo l'ora di tornare a casa”. Sebbene non esista una cura definitiva per la sua malattia, Bajandar spera, insieme alla sua famiglia, che le verruche non tornino più a svilupparsi.



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