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OssMalattieRare Buone notizie per chi è affetto da #HIV . Lo studio di Fase III BRIGHTE su fostemsavir in adulti con infezione da HIV-1 multitrattati, sono stati registrati miglioramenti nella soppressione virologica e nella risposta immunologica. I dettagli: bit.ly/2ZmSd6b pic.twitter.com/qaQw5fhbu8
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OssMalattieRare #Duchenne , sollevati dubbi di sicurezza sul farmaco golodirsen. L'azienda è già pronta a reagire e incontrarsi con Food and Drug Administration degli USA. bit.ly/2Hk6UfQ pic.twitter.com/lEpa6cQK2o
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OssMalattieRare Un team dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena ha pubblicato di recente, sulla rivista Journal of Neuro-Oncology, i risultati di uno studio in Fase II che mostrano i benefici di un chemioterapico su pazienti con glioma maligno in recidiva. #Cancro bit.ly/2NiVcGl pic.twitter.com/8mWd51boZx
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OssMalattieRare Le #malattierare sono tali solo singolarmente: in totale colpiscono oltre 350 milioni di persone in tutto il mondo, di cui circa la metà sono bambini. "Collaborazione" è il metodo più efficace per combatterle. L'approfondimento bit.ly/2ze3B5M pic.twitter.com/Uq9FkQt81v
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OssMalattieRare Tumore alla vescica, è il quarto più frequente negli uomini. Uno studio italiano valuterà l'impiego della radioterapia adiuvante. La sperimentazione è condotta dai ricercatori dell'Istituto Clinico dell'Humanitas di Milano. bit.ly/31I8K1W pic.twitter.com/8sce2yat4D
8 days ago.

Una molecola ben nota, il fattore della crescita IGF-1, potrebbe ripristinarne il funzionamento

Quando nascono sono delle bambine come tutte le altre, all’inizio conquistano le normali tappe evolutive ma ad un certo punto, tra i nove mesi di vita e comunque prima dei due anni, si comincia a capire che qualche cosa non funziona. Lo sviluppo si blocca, le bimbe regrediscono e si manifestano tutti i sintomi di una neurodegenerazione: è così che fa la sua comparsa la sindrome di Rett, una malattia rara contro la quale ancora non si conosce una cura. La malattia è oggi la seconda causa di ritardo mentale grave nelle bambine. A far luce sul meccanismo attraverso il quale il cervello perde la capacità di svilupparsi correttamente è oggi uno studio tutto italiano appena pubblicato Scientific Reports, frutto di un lavoro coordinato da Gian Michele Ratto dell'Istituto nanoscienze (Cnr-Nano) di Pisa con Silvia Landi ed Elena Putignano della Scuola normale superiore, in collaborazione con Elena Maria Boggio dell’Istituto di neuroscienze (In-Cnr) di Pisa, Maurizio Giustetto dell’università di Torino e Tommaso Pizzorusso dell'università di Firenze.

 

Secondo i ricercatori il problema può essere individuato in un difetto che si verifica a livello delle sinapsi delle cellule cerebrali che renderebbe il cervello meno ‘plastico’ rendendo difficile il dialogo tra neuroni. I ricercatori sono riusciti ad individuarlo utilizzando una tecnica di imaging innovativa e ancora oggi disponibile in pochissimi centri: ‘imaging a due fotoni’, che permette di vedere le cellule cerebrali al passare dei giorni.
Si tratta di uno strumento molto evoluto e utilissimo per gli studi in vivo, utilizzarla richiedere molte differenti competenze. Non è un caso che ad essere dotato di questa macchina sia il laboratorio NEST (National Enterprise for nanoScience and nanoTechnology) di Pisa.
Utilizzando questa tecnica i ricercatori hanno verificato che le alterazioni a livello delle sinapsi sono presenti fin dalle primissime fasi della malattia. Questo ha una implicazione importante a livello di possibili terapie in quanto potrebbero essere sviluppati farmaci in gradi di agire in maniera mirata ai primi sintomi andando a ripristinare le funzioni delle cellule cerebrali. I ricercatori hanno potuto verificarlo sul modello animale, la molecola usata non è altro che il fattore della crescita insulino simile IGF-1, già ampiamente utilizzata in medicina.

“Una singola iniezione sembra capace di prevenire la scarsa mobilità delle spine malate nella fase precoce – ha spiegato Silvia Landi della Normale - Ciò suggerisce che qualunque trattamento farmacologico per favorire il normale sviluppo delle sinapsi dovrebbe essere iniziato precocemente, ancor prima di osservare i sintomi clinici della malattia”. Naturalmente perché questo possa essere fatto serve anche una diagnosi molto precoce che non sempre è possibile ma che potrebbe essere fatta laddove in famiglia ci sono stati altri casi di malattia.     
“Nonostante si conoscano le cause genetiche, dovute per il 90 per casi a una mutazione del gene Mecp2 – ha spiegato Gian Michele Ratto del laboratorio Nest - abbiamo cercato di capire quali fossero le alterazioni cellulari che portano all’insorgenza della malattia. Studiando il modello animale della sindrome di Rett, abbiamo esaminato un particolare della cellula cerebrale, le cosiddette spine dendritiche, piccole strutture distribuite sui neuroni sulle quali hanno sede le sinapsi, che come è noto garantiscono il 'dialogo tra neuroni'. Quando cambiano forma o posizione di una spina, cambia anche la sinapsi associata. Alla base dei processi di apprendimento e della memoria c’è in qualche modo la capacità di queste strutture di rispondere e adattarsi agli stimoli esterni”.
Nelle cellule adulte, dove le spine dendritiche sono stabili, non sono state rilevate differenze tra le cellule malate e quelle sane. “Al contrario, in età precoce, quando si plasmano i circuiti nervosi, sembra esserci una grande differenza di comportamento - prosegue il ricercatore Nelle cellule sane si assiste a un continuo cambiamento di forma e lunghezza, associato all’apprendimento e al corretto sviluppo del cervello, le spine di cellule malate appaiono poco mobili, indicando un deficit di plasticità”.

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GUIDA alle ESENZIONI per le MALATTIE RARE (2019)

Malattie rare, GUIDA alle esenzioni

Con l'entrata in vigore dei nuovi LEA (15 settembre 2017) è stato aggiornato l’elenco delle malattie rare esenti.

OMaR (Osservatorio Malattie Rare), in collaborazione con Orphanet-Italia, ha realizzato una vera e propria Guida alle nuove esenzioni, ora aggiornata al 2019, con l'elenco ragionato dei nuovi codici, la lista completa di tutte le patologie esenti, le indicazioni su come ottenere l’esenzione e molto altro.

Clicca QUI per scaricare gratuitamente la Guida (aggiornata ad aprile 2019).

 


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