Domani a Bari un convegno nazionale sull’importanza della prevenzione

Nonostante il diritto allo screening sia stato sancito in Italia dalla legge del 104 del ‘92 e reso obbligatorio nel’93 dalla legge 548, la Puglia, assieme a Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Campania e Sardegna, risulta ad oggi ancora inadempiente nell’offrire ai neonati pugliesi la possibilità di sottoporsi a tale esame. Il persistere di tali inadempienze mina seriamente la prevenzione e la possibilità di fornire cure migliori ai pazienti con Fibrosi Cistica (FC). Una diagnosi precoce della malattia, infatti, consente di effettuare il trattamento sin dai primi anni di vita, riducendo così i ricoveri ospedalieri e permettendo una più alta aspettativa di vita.


Ad aprire il convegno sarà Giuseppe Ardillo, presidente della LIFC – Associazione Pugliese, al quale faranno seguito illustri esperti in materia, provenienti da importanti realtà scientifiche, quali la Fondazione per la Ricerca sulla FC, la Società Italiana per lo Studio della FC (SIFC), il Policlinico di Bari, il Centro di riferimento regionale per la cura della malattia, il Centro FC lombardo e quello toscano.
Interverranno inoltre il Presidente Nichi Vendola, invitato a discutere dello start-up dello screening neonatale in Puglia, e l’Assessore al Welfare e alla Sanità Regionale Elena Gentile, che porterà all’attenzione dei presenti una delibera della Giunta Regionale riguardante l’istituzione di un tavolo tecnico per la riorganizzazione dell’assistenza per la FC in Puglia, illustrandone gli obiettivi ed i tempi di attuazione.

La Fibrosi Cistica è una malattia genetica ereditaria, cronica, evolutiva, che colpisce indifferentemente maschi e femmine, dalla quale ancora oggi non si guarisce; ciò significa che la persona che ne è affetta ha la malattia per tutta la vita.
È la malattia genetica grave più diffusa. Nel mondo ne sono colpite circa 100.000 persone, i pazienti stimati in Italia sono circa 7.000.
La terapia quindi è rivolta principalmente a contrastare l’evoluzione della malattia. Fondamentale è una diagnosi precoce per prevenire e controllare le gravi complicanze respiratorie e nutrizionali, sottoponendo il paziente a terapie adeguate e controlli periodici.
Riuscire ad intercettare precocemente la patologia significa curare da subito e meglio il paziente e migliorarne le aspettative di vita; significa anche razionalizzare la spesa sanitaria e risparmiare sul conto economico e sul “costo sociale”.
L’obiettivo principale del convegno in parola è quello di “dare una spinta propulsiva vigorosa” alle istituzioni pugliesi, affiché finalmente, dopo circa 20 anni dall’istituzione della legge, anche in Puglia (tra le ultime regioni in Italia) parta lo screening neonatale obbligatorio per la Fibrosi Cistica.

Il convegno avrà inizio alle ore 9. Per ulteriori informazioni http://fibrosicistica.it/

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