Riprodotto su modello animale il gene che causa la patologia, ma la cura è ancora lontana


La sindrome di Treacher Collins (TCS), conosciuta anche come sindrome di Franceschetti-Klein o disostosi mandibolo-facciale è una patologia autosomica dominante che ha un incidenza stimata di 1 su 5000 nati vivi, un’incidenza maggiore della SLA ma nonostante questo molto meno nota e studiata.  La causa della sindrome è data soprattutto dalla mutazione del gene TCOF1 anche se recentemente sono state individuate anche altre cause genetiche. La conoscenza dei meccanismi molecolari coinvolti in questa sindrome però è ancora scarsa, anche a causa della difficoltà di riprodurre la patologia su modelli animali sui quali effettuare ricerche sperimentali. Recentemente però è stata indagata la possibilità di sperimentare alcune patologie sui pesci zebra (Danio rerio), tra le quali proprio la TCS.

Un team di ricercatori, capitanati da Andrea Weiner dell'Instituto de Biología Molecular y Celular de Rosario, ha infatti identificato nel pesce il gene ortologo del TCOF1 (chiamato B8JIY2 DANRE) e clonato il cDNA corrispondente. Stando a quanto riportato nello studio, pubblicato su PLoS One,  il mancato funzionamento del TCOF1 ha causato nei pesci dei fenotipi molto simili a quelli dei pazienti umani TCS, permettendo così di approfondire  la conoscenza del meccanismo soggiacente alla malformazione cranica. Il tema ha inoltre identificato dei potenziali bersagli molecolari, confermando l'ipotesi secondo la quale è proprio la perdita di funzione del TCOF1 comporta una diminuzione della proliferazione cellulare e un ritardo nello sviluppo craniofacciale.

I risultati suggeriscono quindi che sia possibile ottenere pesci con di fenotipo TCS eliminando l'espressione del gene TCOF1 ortologo nei pesci zebra. Questa condizione sperimentale potrebbe aprire la strada allo studio dell'eziologia della malattia durante lo sviluppo embrionale.
La cura per la  sindrome di Treacher Collins appare però ancora lontana. Le attuali strategie di intervento sono solamente chirurgiche, di tipo maxillofacciale. Spesso i bambini affetti da TCS hanno anche necessità dell'impianto di protesi uditive. Questa sindrome associa infatti ipoplasia dei padiglioni auricolari, atresia dei condotti uditivi esterni, anomalie nella catena degli ossicini con conseguente sordità di trasmissione, ipoplasia degli ossi malari e zigomatici con una obliquità antimongoloide delle rime palpebrali, coloboma della palpebra inferiore con assenza delle ciglia sul 1/3 inferiore, ipoplasia mandibolare e schisi palatina. Le malformazioni facciali sono generalmente bilaterali e asimmetriche.  La  sindrome non interessa l'aspetto cognitivo dei bambini che ne sono affetti.

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