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Politiche socio-sanitarie

Per l’entrata in vigore è necessario un Decreto del Governo, Ministero della Salute e MEF non sono concordi

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha trasmesso alle regioni il nuovo testo di Decreto Ministeriale che potrebbe finalmente fare entrare in vigore i LEA, Livelli Essenziali di Assistenza.
Il testo inviato da Lorenzin alle Regioni, anticipato da Sanità24, si articola si articola nei 3 rami classici “prevenzione collettiva”, “assistenza distrettuale” e “assistenza ospedaliera” e contiene - rispetto al decreto che abroga - una serie di novità. In gran parte già previste nella prima bozza di inizio febbraio 2015.

Sono molti gli strumenti che le Regioni potrebbero adottare per garantire da un lato il governo della spesa per l’assistenza farmaceutica, quindi sostenibilità ed equità d’accesso alle cure, dall’altro innovazione e sperimentazione di nuovi farmaci che migliorino esiti e qualità dell’offerta sanitaria, per aprire le porte anche alla sostenibilità delle innovazioni terapeutiche che si affacceranno nei prossimi anni.

In Europa manca ancora un quadro normativo che preveda incentivi economici e sia in grado di stimolarne la ricerca e lo sviluppo, come è stato fatto per i farmaci orfani

LOVANIO (BELGIO) – I quadri normativi ed economici hanno stimolato la ricerca e lo sviluppo dei farmaci orfani, ma molto poco è stato fatto per i dispositivi orfani, ovvero quelli destinati alla diagnosi in vivo, alla prevenzione o al trattamento di una condizione molto rara e potenzialmente fatale o cronicamente debilitante. Gli Stati Uniti hanno un'esenzione per i “dispositivi ad uso umanitario”, ma l'Europa è ancora in attesa di un quadro stimolante.

Nessuna buona notizia sul fronte dell'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. L'attesa dei malati rari e delle loro famiglie continuerà a prolungarsi. Il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, ha spiegato che il decreto attraverso il quale si dovrebbero potenziare i Lea è ancora bloccato nelle stanze del ministero dell'Economia. Stallo che va avanti nonostante gli obblighi di legge relativi alla loro pubblicazione. Fino a questo momento non sono servite a nulla le sollecitazioni arrivate dal mondo delle associazioni e dalla politica. I tecnici del Mef hanno seri dubbi circa la reale entità delle spese connesse alla pubblicazione dei nuovi Lea. Ennesima puntata di una contrapposizione che va avanti da molto tempo. Qui alcune delle accuse rivolte al governo dai parlamentari M5S e dalla associazione “Luca Coscioni”.

L'organizzazione radicale ricorda i ritardi e la lesione dei diritti dei disabili. Malati rari doppiamente penalizzati

Le persone con disabilità devono vedere riconosciuti i propri diritti. Per questo l'Associazione “Luca Coscioni” ha indirizzato una lettera al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Filomena Gallo, avvocato e segretario dell'organizzazione, ha ricordato al segretario del Partito democratico quanto sia necessario arrivare a un rapido aggiornamento del Nomenclatore tariffario. Un ritardo già messo nero su bianche in altre comunicazioni con la presidenza del Consiglio dei Ministri e con il ministero della Salute e in una dettagliata diffida notificata qualche mese fa. Atto prodromico a un eventuale ricorso di fronte al Tribunale amministrativo.

Il testo dovrà ora tornare alla Camera: i partiti vogliono fare presto. Pronto fondo da 90 milioni

Il disegno di legge “Dopo di noi” si accinge a diventare una legge dello Stato. Il Senato ha approvato a larga maggioranza il testo in seconda lettura dopo aver apportato delle modifiche. Sarà quindi necessaria una terza lettura ma i gruppi parlamentari sembrano intenzionati a procedere con celerità senza votare nuovi emendamenti.
Il testo licenziato da Palazzo Madama mira al rispetto dei principi della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, e punta a favorire il benessere, l'inclusione sociale e l'autonomia delle persone con disabilità. Soggetti che possono essere affetti da una malattia rara.

Tra i temi discussi la sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano e l’inserimento nei LEA delle prestazioni di controllo del dolore nella fase travaglio-parto

Il disegno di legge Lorenzin sulla riforma degli Ordini sanitari e le sperimentazioni cliniche è stato approvato ieri in prima lettura con 164 voti favorevoli, 27 contrari e 17 astensioni. La settimana scorsa, nella seduta precedente, l'Assemblea di Palazzo Madama aveva già approvato i primi tre articoli del provvedimento, tra cui la delega al Governo per la revisione della disciplina in materia di sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano e l’inserimento nei Livelli essenziali di assistenza (LEA), dei quali è tanto atteso il rinnovo (che dovrebbe portare anche all’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare), delle prestazioni di controllo del dolore nella fase travaglio-parto, oltre ad alcuni Ordini del giorno che impegnavano il governo sia nell'istituzione di nuovi Ordini professionali in ambito sanitario con più di 20mila iscritti, sia nel riconoscimento dell'ingegneria clinica come professione sanitaria. Nella seduta di ieri, invece, sono stati poi approvati i restanti 11 articoli con alcune modifiche.



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